Audita al Congresso, Maxwell si rifiuta di rispondere ai deputati Reali britannici «molto preoccupati»: collaboriamo con la polizia. La desecretazione degli Epstein files ha innescato un effetto domino dentro il partito di Keir Starmer. Dopo quella di Peter Mandelson , eminente figura del New Labour britannico, nuove teste continuano a cadere una dopo l’altra. Tranne (per ora) quella del primo ministro, che secondo il suo portavoce sarebbe «concentrato sul lavoro» e non intenderebbe dimettersi, benché siano sempre più insistenti le voci che lo danno per spacciato. Tutto intorno è un cimitero politico: prima le dimissioni del capo dello staff Morgan McSweeney , poi, ieri, quelle di Tim Allan , direttore della comunicazione in carica da settembre (è il quarto a mollare quel ruolo da quando Starmer è premier), al servizio di Tony Blair tra il 1992 e il 1998. «Ho deciso di farmi da parte per permettere la costruzione di un nuovo team a Downing Street», ha dichiarato. Continua a leggere