In “Immagine infestate. Ecologie tossiche della fotografia” (Mimesis, 2026), Sara Benaglia ripercorre un viaggio nella materialità tossica delle fotografia che attraversa le miniere di argento del Potosì, le piantagioni di cotone negli Stati Uniti, le fabbriche di pellicole a Ferrania per osservare le ecologie oscure del visuale L'articolo Un’indagine poetica sulle scorie dello scarto fotografico proviene da Linkiesta.it .