Nell'Aula di Montecitorio si è svolta stamattina la dichiarazione di voto sulla fiducia al governo posta sul decreto-ucraina. L'esito è stato di 207 deputati a favore, 119 contrari e 4 astenuti. Fra i sì, anche quelli dei "vannacciani" Rossano Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo. Il generale Roberto Vannacci ha però ribadito la contrarietà verso il contenuto provvedimento, che verrà votato nel pomeriggio alla Camera. "Manterremo i nostri ordini del giorno che contengono l'impegno a interrompere le forniture di armi, a favore dell'esercito di Zelensky e voteremo, altresì, contro nel voto finale ha sottolineato il generale e presidente del neo-partito Futuro Nazionale - Non ci prestiamo ai giochini di chi vorrebbe addossarci l'etichetta di essere insieme ai Bonelli, Fratoianni, Renzi, Conte e Schlein di turno, ma, al contempo, non rinunciamo alla nostra identità". Il decreto-legge Ucraina contiene disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative di Kyev. Fra i no alla fiducia di stamane, i partiti di opposizione Avs, M5s e Pd. Sebbene i dem, secondo quanto si apprende, voteranno invece favorevolmente al decreto-Ucraina. L'aula del Senato esaminerà e voterà il dl Ucraina nella settimana dal 24 al 26 febbraio. Lo dice la presidente di turno di palazzo Madama, Licia Ronzulli, in apertura di seduta