Sanremo 2026, Carlo Conti e la lezione alla sinistra: "Perché avevo scelto Andrea Pucci"

Sorpresa a La Pennicanza , dove Carlo Conti videochiama Fiorello . Al centro la notizia che più in questi giorni ha fatto parlare: la rinuncia a co-conduttore Sanremo di Andrea Pucci . Una scelta arrivata dopo le minacce e gli attacchi subiti. "Guarda, ci si può scherzare giustamente", esordisce il conduttore del Festival, "però mi dispiace molto per Andrea da un punto di vista sia umano che professionale, è stata una sua scelta autonoma, mi dispiace che abbia preso questa scelta, però è personale…Ha preferito stare a casa, poi è chiaro che perché Sanremo è Sanremo deve per forza fare notizia, e certo non pensavamo di creare un affare di stato…e comunque, la mia scelta era per un artista che riempie i teatri , non vado a vedere che scrive sui social". Insomma, un modo come un altro per ricordare a Pd e compagni - che più di tutti hanno contestato la presenza di Pucci - che sul palco il comico era stato invitato perché noto al grande pubblico. D'altronde sono stati tantissimi i personaggi, più o meno controversi , che hanno intrattenuto il pubblico della kermesse. Di certo tra questi non ci sarà Pucci che ha annunciato il suo "no" all'invito inizialmente accettato. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46279537]] "Quest’onda mediatica negativa che mi ha coinvolto in occasione dell’annunciata partecipazione a Sanremo, una manifestazione così importante che appartiene al cuore del Paese , altera il patto fondamentale che c’è tra me ed il pubblico, motivo per il quale ho deciso di fare un passo indietro in quanto i presupposti per esercitare la mia professione sono venuti a mancare", erano state le parole del comico. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46281756]]