È un’intervista che colpisce come una raffica di fendenti quella rilasciata da Lucio Presta . Il manager rompe il silenzio e, senza indugi né nasconderi, affonda colpi durissimi contro alcuni dei volti più noti della televisione italiana: Stefano De Martino , Amadeus e Paolo Bonolis . Sul Fatto Quotidiano , Presta ricostruisce strappi, delusioni e tradimenti professionali che hanno segnato gli ultimi anni, lasciando dietro di sé macerie e rancori mai sopiti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45989468]] Il capitolo più rovente riguarda Stefano De Martino . Presta rivendica il ruolo avuto nella sua crescita, prima della rottura avvenuta nel 2020, alla vigilia del successo di Stasera Tutto È Possibile e dell’ascesa in Rai fino ad Affari Tuoi . "Ho fatto di tutto per fargli fare Stasera Tutto È Possibile , poi è andato con Caschetto…", racconta, riferendosi al passaggio del conduttore sotto la gestione di Beppe Caschetto . E ricorda senza filtri l’ultimo incontro pubblico: "Mi ha salutato e io ho risposto: “ Non saluto i traditori ”". Il giudizio personale, però, è meno tranchant: "Resta simpatico e ambizioso, uno che studia, ma il rapporto è finito lì". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46262450]] Non va meglio ad Amadeus , che ha chiuso con Presta nel dicembre 2023. Per il manager, la scelta di lasciare la Rai e approdare al Nove è stata fatale: " Ha pagato un prezzo altissimo per stupidità e per i soldi . Pensava di avere un suo pubblico come Fazio, ma Amadeus è solo “quello che fa”, il programma". Il racconto si chiude con Paolo Bonolis , per anni pilastro della scuderia. Qui prevale l’amarezza: "Non doveva finire così. Lo vedo invecchiatissimo e infelice, ha la sindrome di Stoccolma… mi manca terribilmente, ma vederlo a fine carriera così è doloroso". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45849526]]