La scomparsa di James Van Der Beek ha messo le distanze al loro posto: c’era chi aveva dodici anni davanti alla televisione e chi ventisette davanti a un microfono della radio. Ma di questa cosa che si muore è difficile farsene una ragione, perché è inaccettabile L'articolo Cremonini, Dawson’s Creek e il mito sentimentale dei coetanei eterni proviene da Linkiesta.it .