PiazzaPulita, Michele Serra: "Perché voto no al referendum", la spiegazione da brividi

Anche Michele Serra tra i sostenitori del "no" al referendum. Nessun colpo di scena, certo. Ospite di PiazzaPulita , la firma di Repubblica ammette quello che era abbastanza scontato: "Sono tra quelli che voterà no perché tra un governo spregiudicatamente libero di fare gli affari suoi e una magistratura piena di difetti e di problemi la cui autonomia mi sembra fondamentale preferisco votare no". Insomma, poco importa se la magistratura incappa in qualche errore che può cambiare la vita di una persona, meglio votare contro il governo. Che Serra non vada troppo d'accordo con l'esecutivo di Giorgia Meloni è cosa arcinota. Basta pensare che sempre nello studio di Corrado Formigli su La7, il giornalista accusava la destra di "non riconoscere il razzismo". "La destra - diceva - è così forte ideologicamente e insiste su una idea id nazione su basi etniche, la nazione è il luogo in cui una razza si ricompatta, ecco noi dovremmo insistere ideologicamente sul concetto di nazione come concittadinanza, convivenza tra persone diverse". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45964107]] Oppure, quando criticava la scelta della leader di FdI di farsi chiamare "presidente", definendola una deviazione dalle regole della lingua italiana e una scelta ideologica. Tutti motivi per cui la scelta di votare no alla riforma sulla giustizia non è una sorpresa. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46095659]] Qui l'intervento di Serra a PiazzaPulita sul referendum