Lo sport è propaganda. E laddove la propaganda è strutturale, come nel regime nazista, l’organizzazione di grandi eventi sportivi diventano una gigantesca operazione d’immagine. Novant’anni prima di Milano-Cortina c’erano le Olimpiadi di Garmisch, antipasto invernale di quelle che si sarebbero poi tenute a Berlino. Si vuol mostrare una Germania moderna, ordinata, pacifica e così via. […] L'articolo Ti ricordi… Mathias Sindelar, talento austriaco che rifiutò di giocare con la Germania nazista ai Mondiali proviene da Il Fatto Quotidiano .