Pd smentito dal ministero sulla carta igienica: una rovinosa figuraccia

Che figura per la presidente del Municipio 8, Giulia Pelucchi , esponente dem, che sui social si era vantata di sopperire alle lacune del Governo portando alle scuole beni di prima necessità come salviette, saponi e carta igienica. E forse se n’è resa conto anche lei, visto che ha modificato il post pubblicato il giorno precedente. Ma facciamo un passo indietro. Pelucchi, due giorni fa, aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook un post in cui spiegava di aver dovuto provvedere personalmente a rifornire la scuola “Riccardo Massa”, così come altri dieci istituti della zona. «Nelle scuole manca persino la carta igienica. Quante volte l’abbiamo sentito? Troppe. E allora siamo ripartiti dalle basi, dalle cose semplici, da ciò che non dovrebbe mai mancare», ha scritto mercoledì tutta orgogliosa, «ed erano tutti molto felici». Pelucchi aveva detto che la richiesta era arrivata proprio dalla scuola: «Ce lo hanno chiesto i dirigenti, i docenti e i bambini. Dovrebbe farlo lo Stato, lo facciamo noi». Parole che avevano lasciato interdetti molti genitori e politici locali tanto che anche nei commenti al post si era aperto un ampio dibattito. I cittadini le avevano ricordato che non è lo Stato a dover provvedere alla carta igienica ma le singole scuole. Nessuna critica al bel gesto, ci mancherebbe, peccato però aver mescolato una donazione alla scuola da parte di un organo comunale con la solita propaganda contro il Governo, in particolar modo contro il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara . Nel primo post infatti parlava espressamente di «ministro». Nel secondo aveva corretto il tiro con un generico «stato». Correttivi a parte, sempre lì si andava a parare: incolpare il l’esecutivo di una carenza di fondi (e dunque attenzione) alle scuole che invece hanno piena facoltà di decidere e disporre dei soldi ministeriali come meglio credono per soddisfare le esigenze dell’istituto. Il fatto clamoroso è che non solo la scuola non aveva necessità di questo rifornimento (sempre ben accetto, sia chiaro), ma l’istituto in questione ha ricevuto ben più fondi del previsto. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46312032]] LA DIRIGENZA A fare chiarezza è stato lo stesso Ministero dell’Istruzione che, in merito all’iniziativa del presidente del Municipio 8, fa sapere che i dati ufficiali confermano «che l’Istituto Comprensivo “Riccardo Massa” dispone oggi di risorse di gran lunga superiori rispetto al passato per lo svolgimento delle attività ordinarie e straordinarie». E che «la stessa dirigenza dell’Istituto, con dichiarazione acquisita dal Ministero, ha confermato che alla luce delle attuali dotazioni del fondo di istituto non vi sono necessità per l’acquisto di materiale per l’igiene». In particolare, per l’anno scolastico 2025-2026, il Ministero ha erogato a favore dell’Istituto Riccardo Massa la somma di 47.807 euro. Tale fondo è destinato a coprire spese di «cancelleria e materiali di consumo, servizi digitali, sussidi didattici, spese di manutenzione e igiene». Insomma, altro che «facciamo quello che dovremmo fare il Governo»... [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46314860]] UN INCREMENTO Il ministero sottolinea inoltre che lo stanziamento rappresenta un incremento significativo rispetto agli anni precedenti, segnando un netto distacco «dai 32.689 euro dell’anno scolastico 2019-2020, dai 30.829 euro dell’anno 2020-2021 e dai 31.352 euro dell’anno 2021-2022». Non solo. Oltre ai fondi ordinari, «a partire da novembre 2022», sono state assegnate all’Istituto ulteriori, ingenti risorse «per un totale di 640.312 euro per la digitalizzazione delle aule didattiche, per progetti di orientamento e percorsi STEM, per il contrasto alla dispersione scolastica (Agenda Nord e Piano Estate), per la formazione del personale scolastico». La donazione del Municipio 8 «si configura pertanto come un’operazione dal sapore propagandistico». Ovviamente, spiega ancora il ministero, qualunque finanziamento aggiuntivo a favore delle scuole «è ben accolto all’insegna di una sempre maggiore e auspicabile collaborazione da parte degli enti locali, in particolare laddove essi siano proprietari degli edifici scolastici». Insomma tanto rumore per nulla. Anzi per attaccare il governo senza averne motivo. La prossima voglia meglio informarsi.