Si tinge di sangue la periferia est della Capitale, dove in un casale abbandonato in via Giggi Spaducci, nel quartiere di San Basilio è stato rinvenuto il cadavere di un immigrato moldavo. Ad uccidere lo straniero un romeno che in serata ha confessato di aver messo fino alla vita del moldavo al termine di una lite degenerata in una violenza estrema. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con una sbarra alla testa e alla gamba. Un'aggressione feroce, avvenuta all'interno del casale, spesso utilizzato come rifugio di fortuna da senzatetto. Le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo. La svolta nelle indagini è arrivata con la confessione dell'uomo, che avrebbe ammesso le proprie responsabilità davanti agli inquirenti: “L'ho ucciso io”, avrebbe dichiarato, ricostruendo una lite scoppiata con insulti ai rispettivi familiari. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire il contesto preciso in cui è maturato il delitto. Il pubblico ministero ha disposto il fermo del sospettato, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza. L'uomo è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per definire con esattezza la dinamica dell'omicidio.