Vi proponiamo "Tele...raccomando", la rubrica di Klaus Davi dedicata al piccolo schermo CHI SALE (Porta a Porta) Come un fulmine a ciel sereno, la notizia della morte di Umberto Bossi veniva battuta dalle agenzie poco dopo le 20:30 di giovedì. E subito tutte le redazioni conferivano il giusto tributo a un grande leader politico italiano. Ne han parlato Milo Infante in Ore 14 Sera su Rai 2 e Paolo Del Debbio a 4 di sera e a Dritto e rovescio su Rete 4. E poi spazio a Porta a Porta in seconda serata su Rai 1 subito nel blocco iniziale che ha raggiunto, a cavallo della mezzanotte, l'ottimo share del 14.1% con 1,5 milioni di spettatori, approfittando anche del traino di Don Matteo 15 che ha chiuso in rialzo con l’ultima puntata. Al di là delle considerazioni prettamente numeriche, una testimonianza tangibile di quanto interesse, affetto e, in un certo senso, nostalgia abbia ingenerato il ricordo del fondatore della Lega. Eloquente il titolo di Bruno Vespa, «Il Senatur che ha cambiato la politica italiana», che poi ripropone un frammento di un duello avvenuto proprio nel suo studio il 9 aprile 1996 tra Bossi al centro e Berlusconi-Fini, da una parte, e Dini-D’Alema, dall’altra.