Per Gualtieri, papà del Superbonus, la prudenza di Meloni sui conti pubblici è una colpa
Il Foglio

Per Gualtieri, papà del Superbonus, la prudenza di Meloni sui conti pubblici è una colpa

"Si sono sostanzialmente affidati come unico volano di crescita al dividendo della stabilità politica e della prudenza di bilancio senza fare niente di più". Roberto Gualtieri , sindaco di Roma, cerca di attaccare il governo. Ma finisce per darne valore di merito. In un'intervista a Repubblica , l'ex ministro dell'Economia, dal dibattito della legge elettorale sposta il focus sui conti pubblici. E critica la prudenza dell'esecutivo finendo per dire: "Ha avuto anche risvolti positivi: almeno non hanno compiuto scelte devastanti". Per esempio, citiamo noi, quella di buttare quasi 131 miliardi di euro al vento con il Superbonus , di cui il primo cittadino capitolino, da ministro dell'Economia, è stato co-papà insieme all'allora premier Giuseppe Conte. "Ora però i soldi del Pnnr stanno finendo", continua poi Gualtieri. " Il conto di questo immobilismo lo pagheremo caro ". Immobilismo che è derivato dai una margini risicati dei conti pubblici, fortemente assottigliatisi proprio a causa delle scelte dell'allora titolare di Via XX settembre sindaco di Roma. Appunti per le sue prossime dichiarazioni.

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