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La favola della Macondo League | Collector
La favola della Macondo League
Il Foglio

La favola della Macondo League

Solo ieri ho realizzato che mercoledì sera mi sono con ogni probabilità perduto in qualche incantato labirinto marqueziano, narcotizzato dalla pozione di Melquíades che guarisce la peste dell’insonnia calcistica. Così mi devo essere addormentato, perfettamente inconsapevole della finale di Europa League vinta dall’Aston Villa , che non vinceva un tubo da 44 anni. E che lo ha fatto con due gol di Emiliano Buendía. A questo punto mi sono risvegliato in piena Macondo del calcio. Sarà un discendente di Aureliano? Chi lo sa. Nessuno può sapere la verità del calciatore nel suo labirinto. Comunque la pozione marqueziana ha avuto anche un effetto rivelatore: seppure appassionato di calcio, mi ero del tutto perso la notizia che ci fosse la finale di Europa League , e anche i non troppi spettatori devono aver vissuto la stessa narcosi. Ma se c’è una morale della favola della Macondo League, è questa: per forza tutte le squadre si affannano per assicurarsi un posto in Champions, è l’unica competizione che valga danari, che porti pubblico e prestigio. Il resto non lo guarda nessuno. Tranne ovviamente il patriarca Aureliano Emery: è la quinta volta che la vince, e ancora non s’è addormentato.

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