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Il caso Silvestro agita FI. Pascale: “Da lui parole senza logica. Le accuse al senatore? Una resa dei conti in Campania” | Collector
Il caso Silvestro agita FI. Pascale: “Da lui parole senza logica. Le accuse al senatore? Una resa dei conti in Campania”

Il caso Silvestro agita FI. Pascale: “Da lui parole senza logica. Le accuse al senatore? Una resa dei conti in Campania”

Sono i tormenti e gli imbarazzi di Forza Italia. I veleni. Il caso è quello del senatore Francesco Silvestro , che adesso sarà indagato per una presunta violenza sessuale. Ci sono le sue parole infelici – “Sono bello, lei è normale” – pronunciate a Rep. prima delle scuse. Secondo Chiara Tenerini , la responsabile del dipartimento Lavoro di FI, “non si possono... sono sbagliate”. Oppure, per dirla con Francesca Pascale , “sono fuori da ogni logica”. Ma l’ex compagna di Berlusconi dice anche: “Questa terribile vicenda mi sembra più una brutta resa dei conti sul piano regionale, nel partito, che una vicenda reale. Perché una donna residente in Puglia, con l’azienda a Reggio Emilia, per un fatto avvenuto a Roma presenta la denuncia a Napoli?”. Pascale se lo chiede parlando con il Foglio ma è un interrogativo che in realtà serpeggia anche tra qualche parlamentare azzurro. Dalla cerchia di Antonio Tajani hanno spiegato che Silvestro, l’imprenditore dei materassi, non è vicino al leader forzista. Non più almeno. Infatti altri raccontano che non si diventa segretario provinciale di Napoli per caso e nemmeno presidente della bicamerale per le Questioni regionali (ruolo per il quale sarebbero stati in lizza anche altri nomi, della minoranza FI). Da qualche tempo si è rotto il rapporto – un tempo stretto – tra Silvestro e Fulvio Martusciello, il coordinatore campano. Silvestro avrebbe supportato economicamente il partito in regione, prima che altri finanziatori ridimensionassero il suo ruolo. Sullo sfondo poi resta sempre il tema dei congressi, che alimenta retroscena e sospetti. Tajani per ora ci va cauto, ma trapela che i vertici azzurri starebbero valutando una sospensione. Mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa ha chiesto “accertamenti” ai questori perché la presunta violenza sessuale sarebbe stata consumata a Palazzo Madama, negli uffici di Silvestro. Ieri Stefania Craxi, la capogruppo di FI, ha battuto un colpo dicendo che le parole del senatore “sono totalmente sbagliate”, ma ha fatto un richiamo anche al garantismo: “ Il clamore della vicenda non rappresenta una tutela e una garanzia dovuta alla denunciante e costituisce una forma di condanna preventiva dell’accusato” . Poco prima la presunta vittima aveva confermato invece la sua versione, mentre Silvestro si è scusato per quanto detto, pur ribadendo la “totale estraneità” ai fatti e mettendosi a disposizione delle autorità. Ancora Pascale ci dice: “Le prime dichiarazioni del senatore sono state secondo me fuori logica, come tutta la vicenda. Certo, ora sono rasserenata dalle nuove dichiarazioni di Silvestro. Spero soprattutto si vada fino in fondo, non ho dubbi sulla sua piena innocenza”. Tajani e la posizione dei vertici di FI? “La cautela è sempre un fatto positivo, soprattutto in questo caso surreale, conseguenza di correnti incancrenite e guerre intestine inaccettabili”. Ma c’è anche chi non s’arrischia fino a tanto, come Chiara Tenerini. Che idea si è fatta? “Non me la sono fatta perché sono altre le sedi per chiarire e accertare i fatti. Altrimenti diventa il caos”. E le parole di Silvestro? “Il collega si è scusato e questo già dice tutto. Era una frase che sinceramente non si può... Una frase infelice, da evitare, al di là della colpa o dell’innocenza. Quanto alla vicenda, sicuramente dovrà essere chiarita. Ma per tutti, sia per il senatore che sostiene di essere assolutamente estraneo sia per la persona che ha fatto la denuncia. Personalmente cerco sempre, non solo in questo caso, di aspettare. Evito di dare giudizi e patenti. Abbiamo visto in tanti altri casi, anche più eclatanti come quello del poliziotto di Rogoredo, che poi la verità era diversa da quella che appariva all’inizio. Il commentificio quotidiano non mi appartiene”, conclude Tenerini, allontanando gogne e speculazioni. Ma certo resta un caso che non può lasciar indifferente Tajani, che negli ultimi giorni ha dovuto salutare i deputati Bergamini e Pierro passati con Vannacci (hanno lasciato FI dopo esservi approdati dalla Lega). “Il frutto di scelte sbagliate del passato”, è stata la stoccata di Marina Berlusconi che settimana scorsa ha anche rilanciato sulla responsabilità civile dei magistrati. Anche di questo si tornerà oggi a discutere – insieme alle altre priorità per gli azzurri – in un vertice di maggioranza dedicato alla giustizia, il secondo in pochi giorni. Il primo non era andato bene, ma FI è pronta rilanciare sebbene sia una strada complicata: nel frattempo il ministro Nordio ha detto proprio al Foglio che la responsabilità civile “è inutile”. Chissà.

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