Il Foglio
Anche se non ve ne siete accorti dopodomani cominciano i Mondiali; al popolino sovrano gli frega così poco che persino i giornali sono costretti a parlare delle scazzottate di Leao o di scandaluzzi berizziani come il mancato visto all’arbitro somalo Abdulkadir Artan. Ma anche se voi non vi siete accorti siete lo stesso coinvolti, come cantava De André, che almeno tifava il Genoa, squadra nobilissima . Siete coinvolti in questa nuova fregnaccia nazionale, l’onore da rendere – o da ritirare – a Silvio Baldini, che si è preso l’interim della Nazionale rimasta a casa. Ha vinto due tristi partite col Lussemburgo e la Grecia, wow!, e adesso c’è chi dice che deve restare. Non è la nostra tazza di tè, e non solo perché è sovrappeso come un cavatore della Lunigiana . Ma perché è uno che un anno fa, per giustificare la sua non squillante carriera, strillava: “Il calcio italiano è in mano a dirigenti lestofanti”. Un anno dopo si vede che i dirigenti erano meno lestofanti, perché lo hanno nominato cittì (ad interim). Ma lui lo stesso ha detto: i dirigenti del calcio, una manica di lestofanti. Davvero il calcio è il regno del qualunquismo. Quindi, da lestofanti, lo faranno rimanere? Dicono: non ha esperienza. Basterebbe ricordarsi che Vicini e Bearzot, quando arrivarono, ne avevano meno di lui. Però non davano patenti di lestofanti.
Go to News Site