IL TEMPO
Il centrodestra insorge dopo che Il Tempo ha pubblicato, con un articolo a firma di Alessandro Bertoldi, il racconto dell'inchiesta della Procura di Genova da cui emergerebbe un presunto sistema di finanziamenti verso Hamas con possibili passaggi anche dall'Italia. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e presidente della 3ª Commissione Affari esteri e difesa, ha annunciato di aver «presentato un'interrogazione parlamentare al Governo affinché venga fatta piena chiarezza su queste attività e siano adottate tutte le iniziative necessarie per contrastare ogni forma di sostegno al terrorismo». Non è il solo. Anche Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia e presidente della 7ª Commissione Cultura, ha fatto sapere di voler presentare anche lui una interrogazione parlamentare. «Alla luce di queste nuove rivelazioni, presenterò, come rappresentante di FdI, una nuova interrogazione specifica sui rapporti tra Mohammad Hannoun e Ramy Abdu, fondatore e presidente dell'Euro Mediterranean Human Rights Monitor (Euro-Med), e i legami di quest'ultimo con Hamas». A chiedere chiarezza è anche Stefano Maullu, vice capogruppo di FdI alla Camera, che ha dichiarato: «Chiediamo ancora una volta sia fatta chiarezza su una figura pericolosa che mette il nostro Paese a rischio di infiltrazioni terroristiche. Diamo merito a Il Tempo, il solo che abbia deciso di accendere i riflettori su questi rapporti ambigui e pericolosi, nel silenzio degli altri media. Anche stavolta FdI aveva ragione nel denunciare la pericolosità di questi soggetti, a differenza di altri partiti che sono rimasti nel silenzio complice». Augusta Montaruli, vice capogruppo di FdI a Montecitorio, ha chiesto che «le Camere vaglino al più presto il testo di FdI contro il radicalismo. Allo stesso tempo ci aspettiamo che alcuni politici prendano le distanze da personaggi e movimenti su cui si allungano ombre inquietanti di pericolosità in termini di sicurezza nazionale». Un'urgenza condivisa anche dalla senatrice di Noi Moderati Mariastella Gelmini che ha evidenziato come sia «necessario fare piena luce sulla gestione di queste organizzazioni, sulla provenienza delle risorse e soprattutto sulla loro destinazione finale». Elisabetta Gardini, vice capogruppo di FdI alla Camera, ha posto l'accento sul silenzio delle opposizioni: «Siamo dinanzi a un quadro indiziario molto grave su cui occorre fare piena luce. Ma soprattutto emergono in maniera netta quelle gravi ombre e ambiguità che la sinistra e i Cinque Stelle continuano a sminuire, arrivando persino al punto di aprire le porte del Parlamento allo stesso Hannoun». La deputata ha ribadito che «il contrasto al terrorismo e al fondamentalismo resta una priorità assoluta, da cui dipende la sicurezza dei cittadini». Per il vicepresidente di FdI al Senato Salvo Sallemi «gli atti documentali italiani mostrano un quadro di legami con Hamas consolidato negli anni ed una rete che convoglia fondi verso l'organizzazione terroristica palestinese». L'europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi non ha usato mezzi termini: «Se confermato sarebbe gravissimo. Nessuno spazio per chi sostiene il terrorismo».
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