Il Foglio
La procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir . Il quale nel maggio scorso ha rivolto parole di scherno nei confronti degli attivisti della Global Sumud Flotilla (intercettati in acque internazionali) mentre erano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena nel porto di Ashdod. Per l'abbordaggio agli attivisti – tra cui almeno 27 italiani – da parte delle autorità israeliane, da alcune settimane è aperto a piazzale Clodio un fascicolo di indagine in cui si ipotizzano anche i reati di tortura e sequestro di persona. Appresa la notizia, il ministro israeliano ha rivolto parole di scherno all'Italia: “Il paese dello stivale è diventato il paese delle infradito", ha scritto in un post su X. "Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro" , ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani oggi alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato con il ministro della Difesa Guido Crosetto. "L'Italia è un paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia e respingiamo al mittente qualsiasi offesa o tentativo di denigrare. Le parole di Ben-Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore", ha detto il leader di Forza Italia. Che poco dopo i fatti di maggio ha chiesto all'Alto Rappresentante per la politica estera europea Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l'adozione di sanzioni contro il ministro israeliano. "Molti paesi hanno accolto con favore la nostra proposta – ha proseguito Tajani –. Vedremo nei prossimi giorni se sarà possibile raggiungere un consenso in Europa ma desidero rassicurare quest'Aula sul fatto che continueremo a insistere per raggiungere questo obiettivo ". Oltre alle testimonianze dei partecipanti alla missione sentiti dai carabinieri del Ros, i pm hanno acquisito anche il video girato nel porto di Ashdod, dove si vede Ben-Gvir aggirarsi tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Immagini che lo stesso ministro aveva postato sui propri profili social, scatenando sin da subito dure reazioni a livello internazionale, oltre che da membri di spicco della comunità israeliana. “Itamar Ben-Gvir dovrebbe andare in galera. La religione ebraica non ammette una cosa orribile e medievale come quella che ha fatto”, aveva commentato al Foglio il presidente della Comunità ebraica di Milano Walker Meghnagi . Toni severi anche sul fronte politico italiano: "Le immagini del ministro israeliano Ben-Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona", aveva dichiarato la premier Giorgia Meloni, in un comunicato congiunto con Tajani. Dello stesso avviso il ministro della Difesa Crosetto : "È inaccettabile che qualcuno pubblichi quelle immagini e abbia questo atteggiamento nei confronti di cittadini che sono stati prelevati in acqua internazionale e poi portati contro la loro volontà e contro ogni tipo di diritto in quel paese".
Go to News Site