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Strage Corinaldo: Andrea Cavallari dà fuoco alla cella e aggredisce gli agenti | Collector
Strage Corinaldo: Andrea Cavallari dà fuoco alla cella e aggredisce gli agenti

Strage Corinaldo: Andrea Cavallari dà fuoco alla cella e aggredisce gli agenti

AGI - Il detenuto condannato in via definitiva per la strage di Corinaldo , Andrea Cavallari, già noto per la clamorosa evasione avvenuta durante un permesso concesso per la discussione della tesi di laurea e successivamente catturato a Barcellona dalla Polizia Penitenziaria, si è reso protagonista di una nuova e gravissima aggressione all'interno della Casa Circondariale di Cassino . Secondo quanto denunciato dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE) , l'uomo avrebbe prima appiccato un incendio all'interno della propria cella, causando la diffusione del fumo nel reparto isolamento e rendendo necessario l'immediato intervento del personale per mettere in sicurezza detenuti e struttura. La dinamica dell'aggressione nel carcere di Cassino Durante le operazioni di emergenza, il detenuto avrebbe manifestato una condotta particolarmente aggressiva e imprevedibile, aggredendo inizialmente un giovane agente con pugni e schiaffi . Successivamente, armatosi di una gamba di tavolo prelevata dalla cella, avrebbe colpito ripetutamente un altro appartenente alla Polizia Penitenziaria intervenuto in soccorso del collega. L'episodio, caratterizzato dall'utilizzo di un'arma impropria e da una violenza ritenuta dagli operatori particolarmente intensa, evidenzia un profilo di elevata pericolosità penitenziaria del soggetto , già protagonista in passato di comportamenti che avevano richiesto interventi straordinari delle forze dell'ordine. Solo il tempestivo intervento di un altro detenuto avrebbe consentito di interrompere l'aggressione ed evitare conseguenze ulteriormente gravi per il personale coinvolto. La denuncia del SAPPE e il bilancio dei feriti I due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni . Il SAPPE ha definito l'accaduto un episodio di estrema gravità, sottolineando come la sequenza dei fatti - dall'incendio all'aggressione fisica con oggetto contundente - rappresenti un ulteriore elemento indicativo della pericolosità del detenuto e della necessità di adottare nei suoi confronti le più rigorose misure detentive previste dall'ordinamento per la tutela del personale e della sicurezza dell'istituto.

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