Quotidiano Libero
Il risiko delle banche e i movimenti su Montepaschi , comunque andrà, raccontano una verità politica: grazie al governo di centrodestra, lo storico istituto di credito di Rocca Salimbeni , non più roccaforte del Partito democratico, ha ritrovato una centralità finanziaria e una enorme appetibilità sul mercato. L'offerta di Intesa Sanpaolo per acquisire Mps "può essere letta come un' operazione di sistema ", sottolinea non a caso dalle pagine de La Stampa il presidente della commissione Finanze della Camera Marco Osnato , responsabile economia di Fratelli d'Italia . [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46669814]] "Da parte nostra - sottolinea il deputato - c'è attenzione a tutelare il settore bancario, evitando che diventi terreno di conquista per soggetti stranieri . In questo senso, il fatto che sia un'operazione italiana è un elemento positivo". Una operazone che farà il bene del paese, sottolinea ancora Osnato: "Vorrei però si riconoscesse il percorso fatto su Mps: è una banca risanata con fatica e qualcuno in Europa, e non solo, voleva che lo Stato dismettesse rapidamente le azioni che deteneva. Noi abbiamo ritenuto di non svendere e di attendere condizioni migliori. I fatti ci stanno dando ragione : Mps oggi è attrattiva, in grado di stare dentro operazioni rilevanti". Per Osnato "il mercato deve essere libero, ben regolato e vigilato . Una volta fissate le regole, è il mercato che orienta queste operazioni, non si fa il tifo. Quello che ci interessa è che ci sia un contesto favorevole, con un governo stabile e regole moderne che attraggono investimenti. Quando serve, lo Stato può intervenire per evitare criticità. Quando non serve è giusto che resti un passo indietro". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48066953]] Il Golden power , secondo il presidente della Commissione Finanze, non serve: "Si usa quando ci sono rischi per asset strategici ". Dal punto di vista politico, "non entro nel merito delle posizioni di altri partiti. Posso dire che non c'è una divisione di fondo - conclude Osnato riguardo al centrodestra -: tutte le opzioni di consolidamento sono state considerate legittime, compresa un'eventuale aggregazione tra Bpm e Mps". Sulla quota di Mps che detiene il Mef "non credo ci sia l'esigenza che lo Stato mantenga questa quota nel lungo periodo. Le scelte operative spettano al Mef, ma è ragionevole immaginare una progressiva uscita".
Go to News Site