IL TEMPO
Al termine dei diversi interventi che si sono succeduti in Aula, non è stato trovato un accordo che avrebbe consentito di votare un testo alternativo. In sede di discussione generale, il consigliere Morosin (Liga Veneta Repubblica), pur dichiarandosi favorevole al provvedimento in alcune sue parti, e comprendendo le esigenze degli agricoltori e degli allevatori, ha ritenuto sbagliato “chiudersi in sé stessi in una forma di anacronistica autarchia economica per convinzioni prettamente ideologiche. Impegniamo la Giunta regionale a chiedere all'Unione europea di prevedere determinate garanzie, in particolare, in termini di sicurezza alimentare e di reciprocità.” Il consigliere Claudia Barbera (FdI) ha spostato l'attenzione “sulla necessità di ricevere dall'Europa sufficienti garanzie sul fatto che un eventuale accordo commerciale non pregiudichi le esigenze e le possibilità di crescita delle nostre imprese e filiere produttive. Chiediamo garanzie di reciprocità.“ Il consigliere Szumski ha chiarito che “il Veneto è caratterizzato da piccole e medie imprese, e i nostri piccoli agricoltori, che lavorano con passione, vadano tutelati.” “Se vogliamo essere una regione industrializzata, non possiamo dire no al Mercosur. Il cuore della nostra crescita è stato proprio l'industrializzazione e dobbiamo sostenere le nostre eccellenze. Chiaro che la nostra agricoltura deve essere tutelata.”, ha sostenuto Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione) dichiarandosi “favorevole all'accordo commerciale con il Mercosur e contrario alla Mozione.” Il consigliere Paolo Galeano (Pd), se da una parte ha richiamato “la necessità di attenzionare l'agricoltura”, ha tuttavia sottolineato come “non bisogna perdere le importanti opportunità legate a un accordo strategico, come è quello con il Mercosur, che consentirebbe di aprire a nuove opportunità significative per l'Unione Europea sul fronte della meccanica, dell'automotive, della chimica.” Alessandro Del Bianco (Pd) ha osservato come “la maggioranza non abbia difeso in modo convinto l'accordo commerciale con il Mercosur, che ha il pregio di regolamentare molteplici aspetti strategici e che riguarda settori importanti per il nostro Paese, come la meccanica e i prodotti chimici e farmaceutici. Chiaro che bisogna tutelare i prodotti agricoli e agroalimentari e potenziare i controlli. Il nostro voto sarà contrario alla Mozione perché vogliamo uscire dall'isolamento dell'Unione europea.” Rosanna Conte (Lega- LV) ha bollato come “molto rischioso l'accordo con il Mercosur, paventando il percolo di essere invasi da prodotti che non hanno le nostre qualità.” Il Capogruppo di Forza Italia, Alberto Bozza, ha ritenuto che sarebbe “un errore politico, economico e strategico dire no a un accordo con il Mercosur che offrirebbe prospettive importanti per le nostre imprese agricole. Dobbiamo tuttavia vigilare affinché non ci sia una concorrenza sleale e vengano rispettate le regole. Non dobbiamo fermarci solo a un aspetto dell'accordo, ma avere una visione di insieme.” Jonatan Montanariello (Pd) ha invitato alla “coerenza certe forze della maggioranza che si sono dichiarate contrarie all'accordo con il Mercosur. Noi lo abbiamo votato.” Filippo Rigo (Lega-LV) ha rivendicato le “legittime diversità presenti nell'arco della maggioranza. Ogni movimento giustamente ha delle posizioni diverse. Per noi, l'accordo commerciale metterebbe in crisi il comparto agricolo e troviamo sbagliato unire mercati che hanno regole di produzione diverse. Voteremo favorevoli alla Mozione.” L'assessore Bond ha dichiarato che, “quando si fanno degli accordi, è normale che ci siamo parti più positive e altre meno, a seconda dei diversi punti di vista. Con questo accordo, valorizzeremo il vino, l'olio e i formaggi; c'è un grande bacino di interesse. Se l'accordo andasse in porto, il nostro PIL aumenterebbe, come si svilupperebbero le attività economiche e di scambio. L'accordo è improntato sulla reciprocità. Il rischio tuttavia c'è: non realizzare concretamente, in particolare sulle carni e sul miele, i controlli necessari. Vediamo di trovare un punto di incontro che soddisfi le diverse sensibilità politiche.” Il consigliere Davide Lovat ha chiarito come sia “naturale che esistano posizioni diverse, tutte per carità legittime. Tuttavia, la nostra Mozione vuole salvaguardare il tessuto economico e produttivo per cercare di impedire la sua desertificazione. Contestiamo l'approccio globalistico.” Favorevole alla Mozione Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto- Futuro Nazionale). “Abbiamo sacrificato l'agricoltura e la sicurezza alimentare per favorire mercati che hanno regole differenti.” Carlo Cunegato (AVS) ha osservato che “l'allargamento dei mercati storicamente non ha pagato creando una deindustrializzazione. Credo piuttosto che lo Stato debba fare politiche industriali e investimenti.” “Trattandosi di un provvedimento complesso di portata internazionale, che presenta varie sfaccettature, è doveroso chiedere maggiori approfondimenti, in particolare sotto l'aspetto degli impatti economici”, ha detto il consigliere Flavio Baldan (M5S). La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO
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