Quotidiano Libero
La Commissione Europea promuove la Pubblica Amministrazione italiana, anche in termini di miglioramento della qualità percepita dei servizi offerti a cittadini e imprese. È questo l’ottimo riscontro che emerge dal Pacchetto di Primavera del semestre europeo 2026 presentato dalla Commissione Europea. Il documento include le proposte di Raccomandazioni specifiche per ciascuno Stato membro nonché i relativi Rapporti Paese che ne costituiscono la base analitica: l’obiettivo è rafforzare la resilienza economica e la coesione sociale in tutta l’UE. Nell’Annesso al Country Report sul Framework Istituzionale viene spiegato che “La percezione della pubblica amministrazione da parte dei cittadini italiani è migliorata: la quota di coloro che la trovano complessa ed eccessivamente gravata dalla burocrazia è diminuita di 14 punti percentuali dal 2023”. Secondo i dati raccolti tramite l’Eurobarometro, solo il 39% di cittadini ha restituito un parere negativo, con la media europea di riferimento che nel 2025 si è collocata al 38%. Il sensibile calo colloca l’Italia in linea con gli Stati membri in quanto a gradimento dell’opinione pubblica nei confronti della macchina amministrativa dello Stato. Un risultato concreto da ricondurre agli impegni assunti dal Dipartimento della funzione pubblica. In particolare, viene sottolineato che cittadini e imprese hanno fiducia nell’abilità della pubblica amministrazione di trattare i dati secondo i principi di responsabilità e sicurezza. Inoltre, la Commissione esprime apprezzamento per le iniziative di semplificazione amministrativa e per l’istituzione del portale italiasemplice.gov.it. “Per la prima volta attraverso il portale Italia semplice avviciniamo le istituzioni ai cittadini fornendo loro tutti gli strumenti necessari per capire come stiamo semplificando le procedure amministrative. Un impegno a cui si aggiunge quello della digitalizzazione degli sportelli unici delle attività produttive e della interoperabilità tra le banche dati per ridurre tempi e costi”, lo afferma il ministro per la Pubblica amministrazione. I risultati ottenuti ci dicono che siamo sulla buona strada e confermano l’efficacia delle azioni intraprese per rendere la Pubblica amministrazione più efficiente e vicina agli utenti, cittadini e imprese. Ma non finisce qui, ci sono anche novità contrattuali: “Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni Centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. È un segnale concreto che la pubblica amministrazione può funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si è data”. Così il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo in merito alla firma di oggi all'ARAN del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali (Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici) per il triennio 2025–2027. Un rinnovo che coinvolge oltre 200mila lavoratrici e lavoratori pubblici e che garantisce aumenti medi del 5,4%. Il ministro ha poi continuato: “Restituire potere d'acquisto ai dipendenti pubblici e farlo in tempi certi non è solo una questione economica: è un atto di rispetto verso chi ogni giorno lavora per i cittadini e per lo Stato. Questo contratto dice che il lavoro pubblico ha valore”.
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