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Parmitano sarà il pilota di Artemis III: anche la Nasa ha bisogno di noi | Collector
Parmitano sarà il pilota di Artemis III: anche la Nasa ha bisogno di noi

Parmitano sarà il pilota di Artemis III: anche la Nasa ha bisogno di noi

Anche Donald Trump ha bisogno dell’Europa per andare sulla Luna. In questo caso, in particolare, dell’Italia. Come pilota, ci sarà infatti anche l’italiano Luca Parmitano tra i quattro membri dell’equipaggio della Artemis III , assieme agli statunitensi Randolph Bresnik, Frank Rubio e Andre Douglas. Nato a Paternò, in Sicilia, nel 1976, e colonnello dell’Aeronautica (mentre i suoi tre compagni di viaggio provengono rispettivamente da Marine, Esercito e Guardia costiera), Parmitano rappresenta l’Agenzia spaziale europea (Esa), che fornirà inoltre il suo terzo European service module (Esm-3) per questo volo di prova con equipaggio. Il modulo europeo sarà fondamentale per l’obiettivo della missione: testare le capacità di rendez-vous e attracco (docking) in vista delle future missioni di allunaggio del programma Artemis. “L’incarico di pilota affidato all’astronauta dell’Esa Luca Parmitano riflette la profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano e si basa sulla sua vasta esperienza operativa in situazioni di alta pressione”, ha fatto sapere il direttore generale dell’agenzia europea Josef Aschbacher. “La notizia arrivata oggi da Houston è un forte riconoscimento del ruolo dell’Esa nel rendere possibile il ritorno dell’umanità sulla Luna e un significativo passo avanti nella nostra partnership con la Nasa. Gli europei possono essere orgogliosi di far parte di questo emozionante viaggio”. Parmitano ha già trascorso 366 giorni nello spazio in due missioni di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale, e da quando è tornato sulla Terra ha ricoperto il ruolo di referente dell’Esa allo Johnson Space Center della Nasa a Houston. Il volo su Artemis III è un riconoscimento anche all’Italia: il biglietto per entrare nel consorzio a guida Nasa, durante la prima Amministrazione Trump, fu subordinato all’uscita dell’Asi, l’agenzia spaziale italiana, da una collaborazione con la stazione spaziale orbitante cinese. Ed è una dimostrazione del fatto che il campo largo occidentale della conquista spaziale, cioè stare dalla parte giusta, alla fine paga.

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