Quotidiano Libero
È stato firmato oggi, 9 giugno, il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027. L’accordo riguarda circa 200 mila dipendenti pubblici impiegati nei ministeri, nelle agenzie fiscali e negli enti pubblici non economici. Siglato dall’Aran insieme alle principali organizzazioni sindacali, tra cui la Cgil, ha visto l’esclusione solo del sindacato Usb.Dal punto di vista economico, il contratto prevede un aumento medio di 162 euro lordi mensili per tredici mensilità a regime, a partire dal 1° gennaio 2027. Gli incrementi saranno ripartiti in tre scatti annuali e variano a seconda dell’area di inquadramento: si arriva fino a 221 euro per le elevate professionalità, 161,80 euro per i funzionari, 133,20 euro per gli assistenti e 126,60 euro per gli operatori.Tra le novità più significative spicca l’introduzione, per la prima volta, di un intero capitolo dedicato all’intelligenza artificiale. Le amministrazioni dovranno informare i lavoratori sull’uso di sistemi algoritmici, vietando qualsiasi decisione automatica che riguardi il rapporto di lavoro, lo stipendio, i provvedimenti disciplinari o le valutazioni. Ogni atto supportato dall’IA dovrà essere sottoposto a revisione umana, e il dipendente avrà il diritto di conoscere i criteri utilizzati e di chiedere un riesame. Altre importanti conquiste riguardano la fine del regime differenziato delle ferie per i neoassunti (dal 2027 tutti avranno lo stesso trattamento pieno), l’introduzione del patentino delle competenze per rafforzare la formazione, la regolamentazione della figura del social media e digital manager, nuovi permessi retribuiti per gli screening oncologici destinati ai dipendenti over 50 e maggiori tutele per le categorie più vulnerabili nel lavoro agile.
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