Quotidiano Libero
«Il Papa tifa per tutte le squadre, ma Prevost per il Real Madrid». Il quarto viaggio apostolico di Papa Leone XIV, dopo un anno di Pontificato, ha dispiegato le ali verso la Spagna. I temi principali? Pace, disarmo, immigrazione. Però, prima che l’aereo prendesse il volo, c’è una notizia rimbalzata ovunque, ovvero il coming out sportivo del Vicario di Cristo. Il Vescovo di Roma, in nome dell’universalismo, non può che abbracciare tutte le fedi calcistiche, mentre Robert Francis Prevost non ha dubbi: il suo credo è il Real Madrid. Sarà contento José Mourinho, il lusitano è pronto a tornare sulla panchina dei blancos e per riprendersi la cima dell’Europa un aiuto dall’Altissimo può fare comodo. Non finisce qui però l’excursus da rettangolo verde. «Farò sicuramente il tifo per gli Usa ai mondiali di calcio aggiunge Papa Leone XIV- ma non so quante partite avrò modo di vedere». La passione per lo sport dello statunitense Prevost non è una novità. Lo ricordiamo quando, avvicinato da due piccoli tifosi giallorossi, ha urlato a favore di telecamera: «Forza Roma». Come non ricordare, a questo punto, il tifo di Papa Francesco per gli argentini del San Lorenzo, oppure Papa Benedetto XVI socio onorario del Bayern Monaco e Giovanni XXIII che impartì benedizioni all’Atalanta. Un altro aspetto curioso invece tocca Wojtyla, portiere in gioventù dello MKS Cracovia. Giampiero Boniperti raccontò che fu proprio il Pontefice polacco a consigliargli di acquistare il connazionale Zibì Boniek come centravanti per la sua Juventus. Non importa il ruolo rivestito dall’uomo, il lato tifoso non passerà mai questa fase.
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