IL TEMPO
Le carte dell'Operazione Domino, il ruolo di Ramy Abdu, il reticolo di legami e rapporti. L'inchiesta de Il Tempo sulla rete scoperta dagli investigatori che utilizzava le associazioni benefich per finanziare Hamas fa rumore. "Ringrazio Il Tempo per l'inchiesta che sta portando avanti sui fondi provenienti dall'Italia e destinati a Hamas. Una inchiesta che dimostra come tali fondi non avessero finalità umanitarie, ma servissero a finanziare l'organizzazione terroristica palestinese. Mi auguro che la magistratura italiana faccia piena luce sulla vicenda e che i colpevoli vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni", dichiara Jonathan Peled, l'ambasciatore di Israele in Italia, con un post su X. Tante le reazioni politiche del centrodestra, nel consueto silenzio della sinistra. "Un'inchiesta de Il Tempo racconta gli intrecci italiani della rete pro-Hamas, quella che fa capo ad Hannoun, e dei legami oscuri con alcune associazioni per finanziare l'organizzazione terroristica palestinese. Prove chiare mostrano ingenti somme di denaro che passano per l'Italia e arrivano dritte nelle tasche dei tagliagole che dominano sulla Striscia di Gaza. Da mesi denuncio l'opacità di certi personaggi e giorno dopo giorno emerge sempre di più la verità. Per questo ho presentato un'interrogazione parlamentare al Governo affinché venga fatta piena chiarezza su queste attività e siano adottate tutte le iniziative necessarie per contrastare ogni forma di sostegno al terrorismo", scrive sui social il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. "I flussi di denaro che sarebbero legati alla galassia pro-Pal, oggetto dell'inchiesta su Hannoyn sulla base di documentazione portata oggi alla luce da Il Tempo, confermano come il terrorismo islamico vada combattuto su ogni fronte - scriva in una nota il Vicecapogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli - A prescindere dalle responsabilità penali e dalla postura già assunta dal governo contro ogni forma di radicalismo, come dimostrano i più recenti arresti, è necessario che anche la politica faccia la sua parte. Per questo è importante che le Camere vaglino al più presto il testo di Fratelli d'Italia contro il radicalismo. Allo stesso tempo, ci aspettiamo che alcuni politici prendano le distanze da personaggi e movimenti su cui si allungano ombre inquietanti di pericolosità in termini di sicurezza nazionale. Non vi possono essere ambiguità contro il terrorismo e i flussi di denaro che lo alimentano". "Lo scorso dicembre l'indagine coordinata dalla DDA di Genova sui finanziamenti ad Hamas attraverso associazioni benefiche che operavano sotto la veste della solidarietà al popolo palestinese portò a 9 arresti, tra cui quello del leader della comunità palestinese in Italia, Hannoun, e al sequestro di circa 8 milioni di euro - osserva Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati - Oggi, grazie all'inchiesta de Il Tempo, apprendiamo che i legami tra Hannoun e Ramy Abdu, presidente di Euro-Med e individuato come figura di raccordo con la Turchia, emergono in modo chiaro e documentato dagli atti dell'indagine italiana. Un quadro che delinea l'esistenza di una rete italiana vicina ad Hamas, strutturata e radicata, la cui portata non può essere sottovalutata. È necessario fare piena luce sulla gestione di queste organizzazioni, sulla provenienza delle risorse e soprattutto sulla loro destinazione finale. Grazie a Il Tempo e a quella parte di stampa italiana che, con professionalità e coraggio, continua a mantenere alta l'attenzione su una vicenda di estrema gravità e rilevanza per la sicurezza del nostro Paese".
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