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Superbonus, controlli a raffica: 9 su 10, ecco chi rischia la stangata | Collector
Superbonus, controlli a raffica: 9 su 10, ecco chi rischia la stangata

Superbonus, controlli a raffica: 9 su 10, ecco chi rischia la stangata

Nel mirino dell'Agenzia delle Entrate e del ministero dell'Economia ancora il Superbonus , lo sciagurato bonus edilizio voluto dal M5s e da Giuseppe Conte : sta per partire, infatti, una serie di controlli a tappeto sui crediti derivanti dalla misura, un'operazione capillare che riguarderà 9 interventi su 10 e mirata ad individuare e bloccare le frodi fiscali. L'intesa tra il Mef e l'amministrazione finanziaria avrà durata triennale e punta a rafforzare il monitoraggio sui crediti legati alle agevolazioni edilizie. L'obiettivo è individuare in anticipo anomalie e operazioni sospette, dopo che le verifiche effettuate nei primi mesi del 2026 hanno già portato al congelamento di 4,1 miliardi di euro di crediti ritenuti irregolari, pari a circa un terzo del totale maturato sulle spese del 2025. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:48051645]] Il piano si basa sull' analisi preventiva del rischio e sulla ricerca di schemi riconducibili a possibili frodi nelle comunicazioni relative alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Un fronte particolarmente delicato se si considera il costo complessivo dell'incentivo: secondo gli ultimi dati disponibili, il conto del Superbonus ha raggiunto i 174 miliardi di euro, una cifra pari a circa quattro volte le stime iniziali. Al 30 aprile 2026 gli oneri maturati per lo Stato sfioravano i 132 miliardi, mentre gli edifici interessati dagli interventi risultavano oltre 505 mila. Le verifiche seguiranno un percorso articolato in tre passaggi . Prima sarà effettuato un controllo sulla completezza e sulla coerenza dei dati trasmessi. Entro cinque giorni scatteranno poi le verifiche preventive attraverso specifici indicatori di rischio. Le pratiche che presenteranno elementi sospetti saranno sospese per un mese e sottoposte a ulteriori approfondimenti. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47978963]] "Un problema che emerge anche dal confronto con gli anni precedenti, in cui la quota di crediti scartati è stata circa del 3%", spiega Il Sole 24 Ore . L'attenzione non si fermerà qui. Nel triennio partirà anche una vasta operazione di controllo sulle variazioni catastali , con l'invio di migliaia di lettere ai proprietari degli immobili interessati da lavori di ristrutturazione. Solo nel 2026 sono previste 45 mila comunicazioni, finalizzate a favorire la "compliance", cioè la regolarizzazione spontanea delle posizioni prima dell'avvio di accertamenti più severi.

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