Agi Agenzia Italia
AGI - Un parco pensato per i bambini , dentro il carcere , per restituire normalità e relazione a un legame spesso spezzato dalla detenzione . È stato inaugurato oggi, presso la Casa circondariale di Roma Rebibbia Nuovo Complesso , lo spazio " Abbracci in Libertà ", realizzato dalla Fondazione Santo Versace nell'area esterna antistante la Chiesa giubilare dell'istituto "Raffaele Cinotti", con l'obiettivo di tutelare la genitorialità e garantire la continuità affettiva tra i padri detenuti e i loro figli . L'inaugurazione si è svolta alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri , di Santo Versace e Francesca De Stefano per la Fondazione Santo Versace e della direttrice del carcere Maria Donata Iannantuono . Le parole del sindaco Gualtieri "I bambini sono innocenti e, se non possono abbracciare il loro papà che sta scontando una pena detentiva , sono loro ad averne una che non meritano perché non hanno fatto nulla di male. Consentir loro di giocare col loro papà , di abbracciarlo è molto importante. Poi è importante anche rafforzare la dimensione rieducativa della pena , mantenere i legami sociali delle persone detenute aiuta anche per il loro reinserimento nella società . Quindi è un progetto molto bello e ringrazio davvero la Fondazione Versace ", ha dichiarato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri . "Naturalmente è un tassello, bisogna fare tante cose per lavorare su questa rieducazione e per i diritti delle persone detenute , ma questo è un tassello piccolo, ma non così piccolo e molto importante", ha aggiunto il primo cittadino. L'intervento di Santo Versace "Crediamo che la dignità della persona passi anche dalla possibilità di custodire i legami affettivi : offrire ai padri detenuti uno spazio dove incontrare i propri figli significa proteggere una relazione fondamentale per il loro futuro", ha affermato Santo Versace . La visione di Francesca De Stefano Per Francesca De Stefano "questo progetto nasce da una convinzione semplice: la pena non deve ricadere sui bambini . Per questo abbiamo immaginato uno spazio dove la bellezza possa diventare uno strumento di cura e di relazione , capace di custodire il legame tra un padre e suo figlio ". Il commento della direttrice Iannantuono "Questo progetto non è il risultato di un'azione isolata dell'Amministrazione Penitenziaria, ma il frutto prezioso di una collaborazione con il privato sociale . È la dimostrazione che quando le istituzioni e il terzo settore dialogano, il carcere smette di essere un 'corpo estraneo' alla città per diventare un luogo di civiltà e di investimenti sul futuro ", ha sottolineato la direttrice del carcere Maria Donata Iannantuono .
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