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L'insolito attivismo di Virginia Raggi in cerca di (nuova) visibilità. Vedrà Grillo? | Collector
L'insolito attivismo di Virginia Raggi in cerca di (nuova) visibilità. Vedrà Grillo?
Il Foglio

L'insolito attivismo di Virginia Raggi in cerca di (nuova) visibilità. Vedrà Grillo?

Non torna, ma se torna. Sono giorni convulsi per il Movimento 5 stelle , qualcosa, sotto, si sta muovendo. Sarà l'aria d'elezioni, l'aria di primavera. Conte presenta il libro , Grillo difende il simbolo . E nella capitale, l'ex regina capitolina annuncia il terzo ricorso contro il progetto del termovalorizzatore: Virginia Raggi è di nuovo attivista. E dopo anni di silenzi e interviste strappate per strada ritorna sulla scena tra giornali, tv e ospitate. Il 2027 non sarà solo l'anno delle politiche, ma anche delle elezioni del nuovo primo cittadino di Roma. E la capitale potrebbe saldare definitivamente il campo largo, ma, chi lo sa, potrebbe essere anche il terreno di prova per qualcosa di nuovo sull'asse Genova, città del fondatore del M5s defenstrato da Giuseppe Conte, e Ottavia, quartiere extra raccordo e fortino dell'ex sindaca grillina. Suggestioni, messe in fila. Partiamo da una data: il 31 marzo, due giorni fa. Virginia Raggi a palazzo Valentini annuncia la presentazione del terzo ricorso alla Corte dei conti contro il progetto del nuovo termovalorizzatore nell'area di Santa Palomba, nel IX Municipio. Questo si somma a quelli presentati nel 2022 e nel 2025 e sarà presentato ufficialmente "tra qualche settimana". Il primo ha portato a un invito a dedurre per 14 dirigenti di Campidoglio e Ama. L'ex sindaca della capitale prosegue nella sua battaglia contro il progetto: "Noi continueremo a lottare per una tipologia diversa di gestione dei rifiuti, battaglia necessaria per riuscire a fermare questo mostro", ha detto due giorni fa. Lo stesso giorno in cui il comico genovese faceva sapere di aver presentato un altro ricorso. Quello contro Giuseppe Conte per riprendersi il nome e il simbolo del M5s . Sia chiaro, in entrambi i casi le armi sembrano spuntate. E Raggi torna a muoversi. E la conferenza stampa dell'altro ieri è solo l'ultima tappa di una settimana dove ha accettato l'invito di due talk show: prima da Tommaso Labate a Realpolitik, poi da David Parenzo, all'Aria che tira. L'ex sindaca torna a farsi vedere dopo anni di silenzio, durante i quali le interviste ai giornali si contano sulle dita di una mano. Ricerca visibilità. E annusato l'odore di fine legislatura, l'obiettivo potrebbe essere il Parlamento. Ma non è detto e, anzi, un obiettivo del genere sembra difficile con il nuovo corso del Movimento. E quindi chissà. Di certo Raggi ha ribadito, questa volta in modo chiaro, di essere contraria a un'alleanza con il Pd nella capitale in virtù della "diversità" del M5s. Anche in questo in piena sintonia con il fondatore che nel suo ricorso, per spiegare il "cambio di dna" del Movimento, citava proprio "le alleanze organiche" con altri partiti. Insomma, nonostante la discrezione, Raggi è considerata ancora oggi uno dei pochi "dissidenti" della linea di Conte. Anche se anche in Campidoglio non la segue più nessuno. Qualche giorno fa nel corso di una riunione informale dei dirigenti a 5 stelle della capitale, si dava ormai per assodato che per le prossime elezioni comunali il Movimento sarà alleato del Pd, in una coalizione formato campo largo. E però, anche complice l'incrollabile contrarietà dell'ex sindaca, quello che tutti si domandano è "chi lo dirà ai nostri militanti ed elettori?". Anche perché, non c'è dubbio, qualsiasi strappo potrebbe avere proprio la benedizione di Grillo. E Roma trasformarsi in un nuovo fronte nella guerra tra il fondatore e Conte . La vicinanza tra Grillo e Raggi è nota. E in un mix dove si fondono politica nazionale e locale, il rapporto mai eroso tra i due potrebbe portare a un reciproco vantaggio. Nel corso di questi ultimi anni di tensioni interne tra creatore e creatura, culminate con la costituente Nova di oltre un anno fa, ogni volta che il fondatore è tornato nella capitale, al Hotel Forum, ha sempre trovato un momento per incontrare e parlare con Raggi. E proprio lei, nel corso del tempo e in mezzo alle cose che cambiano, ha mantenuto il punto fermo nelle battaglie considerate uniche del "primo movimento". Anche al costo, per esempio, di essere fatta fuori dal Comitato di garanzia del partito lo scorso autunno, nel corso delle nuove nomine interne. Ma su questa vicinanza oggi Raggi prova a chiarire. Dopo la pubblicazione di questo articolo al Foglio dice: "Le vostre sono ricostruzioni fantasiose, non vedo Beppe da due anni". Ultima suggestione. A dare la notizia della causa presentata da Grillo è stato Marco Bella. Romano, vicino al fondatore ed ex parlamentare del Movimento 5 stelle. È in ottimi rapporti con Raggi, con la quale condivide la battaglia proprio contro il termovalorizzatore. "Io stimo moltissimo Virgina, e come lei tutti quelli che sono in dissenso col partito di Conte, ma che però hanno paura di esporsi", dice al Foglio l'ex deputato. "Lei sarebbe protagonista in qualsiasi competizione elettorale". E quindi non si tratta tanto di ritorni, quanto di spiragli. Grillo cerca vendetta, Raggi è il volto migliore su cui può puntare . Per notorietà e coerenza con le storiche battaglie. Per ora sono solo suggestioni: i due si rivedranno?

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