Corriere della Sera
La moglie dell'industriale Carlo Pesenti: «Il cognome di mio marito non mi è mai pesato, io avevo 16 anni, siamo cresciuti insieme. Certo, con il mio mi si sarebbero aperte assai meno porte». Sulla madre: «Non ho mai odiato il ragazzo che l'investì e l'uccise»
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