Il Foglio
Ma qual è la strategia, adesso, quali sono le prossime mosse allo studio nel fortino di Elly Schlein , segretaria dem assediata dalla realtà dell’invocazione postreferendaria delle primarie fatta dal leader m5s Giuseppe Conte? E non solo da lui: da più parti, infatti, all’interno o all’esterno del Pd, c’è chi vorrebbe disarcionarla in corsa, magari per mezzo di un “ federatore ”, se non direttamente con un passo indietro in favore dello stesso Conte, considerato nei sondaggi, al momento, potenzialmente più attrattivo per gli elettori moderati. Che fare, dunque, asserragliati al Nazareno? La certezza, intanto, sintetizza un luogotenente schleinano, è che “non soltanto Elly non si farà da parte, come ha detto lei stessa, ma vuole rilanciare con un’azione mirata ” . Mirata su cosa? Nell’inner circle, dice un esponente della maggioranza, si sta ragionando su come portare avanti, anche con il tour annunciato dalla segretaria, “alcune proposte concrete sulle nostre cinque priorità: sanità pubblica, scuola e ricerca, lavoro e salari, conversione ecologica, diritti civili e sociali ”. Più che a una linea retta, la strategia di resistenza e rilancio di Schlein assomiglia a un puzzle. Prima tessera: la prossima direzione, in cui affrontare per tempo i nodi della nuova fase politica, anche sul piano internazionale, sottolineando in negativo la sintonia Meloni-Trump e in positivo l’azione del premier socialista spagnolo Pedro Sanchez. Ma non agirà da sola, la segretaria, ché la seconda, terza e forse quarta tessera del puzzle la metteranno gli esponenti del “correntissimo” guidato da Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza, i tre di Montepulciano, dal nome della località della prima riunione, ma non sempre tutti assieme e non in contemporanea. Anzi: nell’area Orlando si punta su una serie di “eventi tematici regionali”, a partire da Napoli, passando poi per Milano e Torino, e soprattutto sulla creazione di una rete di “comitati per l’alternativa dal basso”. Orlando stesso spiega il senso: bisogna fare attenzione, dice, perché “la vittoria referendaria non si trasferisce automaticamente nel campo politico ”. E quindi? In pratica, spiegano gli orlandiani, si tratta di “impegnarsi perché quei voti siano confermati, coinvolgendo nei comitati associazioni, sindacati e non solo partiti”, in modo che “la voglia di partecipazione dei cittadini non cali”. Intanto, e in contemporanea, si organizzeranno i suddetti eventi tematici. La prima tappa vede come motore l’eurodeputato Sandro Ruotolo che, a Napoli, il 10 e l’11 aprile, orchestrerà un convegno a cento anni dagli scritti di Antonio Gramsci. Tema: la nuova questione meridionale nell’Europa di oggi. E si parte da Napoli, dice un esponente dem, “perché è stata la prima città a costruire il campo largo attorno al sindaco Gaetano Manfredi” e per rivendicare “la forza che il No al referendum ha avuto al Sud”. Da quando Schlein è segretaria, è il concetto, “la questione meridionale è diventata nazionale”. Motivo per cui, e per l’occasione, il correntissimo si allargherà diventando centralissimo , includendo cioè anche chi non ne faceva parte (sarà presente cioè il presidente dem, europarlamentare ed ex avversario di Schlein alle primarie Stefano Bonaccini). L’intero correntissimo, è il messaggio, in caso di primarie sosterrebbe la segretaria. Per Ruotolo l’appuntamento sarà occasione per ribadire che la sinistra non pensa “agli uomini o alle donne sole al comando”, ma “mette il noi davanti”. E se, nel corso della due giorni, interverranno lo stesso Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, Chiara Braga, Anna Ascani, Dario Franceschini, Andrea Orlando, Peppe Provenzano, Debora Serracchiani, Roberto Speranza e Marco Sarracino, oltre a studiosi, sindaci ed esponenti della società civile, gli orlandiani in particolare stanno già lavorando su Torino, per un evento a ridosso dell’estate in cui “prendere di petto”, dicono, “l’argomento automotive” , e proprio in casa di John Elkann, con l’aiuto, in particolare, della senatrice dem Anna Rossomando e di Giorgio Airaudo, già sindacalista e deputato. Si pensa anche a un evento a Milano, sempre in estate, a tema imprenditoria, e a un dibattito a Genova, con focus sul trasporto marittimo. L’idea, nel correntissimo, insomma, è provare a riconnettere “una vasta area progressista e democratica” attorno al Pd, attraverso singoli momenti di “riflessione”. Ultimo, ma non ultimo: un grande evento con i sindac i, presenti Schlein e la sindaca di Genova Silvia Salis, colei che alle primarie ha detto “no”. Il resto, è la speranza, lo farà il tour vero e proprio della segretaria.
Go to News Site