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Alberto Rimedio , telecronista Rai delle partite della Nazionale italiana da 12 anni, non ha ancora commentato una partita di un Mondiale. Il Corriere della Sera lo ha intervistato per raccogliere le sue sensazioni dopo la terza esclusione consecutiva dal 2014 in poi: "Diciamo che sono deluso tre volte: come italiano, come appassionato e come giornalista", ha ammesso. COME BARELLA Tra l'altro per la finale di Euro 2020 aveva il Covid e venne sostituito da Stefano Bizzotto: "Al grande Bruno Pizzul, che per me è stato un maestro, andò anche peggio. Lui l'Italia ai Mondiali la commentava, ma non riusciva mai a vincere. Da dopo il 1982 a prima del 2006. Se ci spero ancora? Nessun ruolo è eterno. Diciamo che mi sento come Barella, che ha 29 anni e nel 2030 ne avrà 33: non troppo vecchio ma neanche troppo giovane". ITALIA IN CRISI "Non è un problema di nomi, ma di sistema. Anche Mancini e Spalletti, allenatori con esperienza superiore a Gattuso, sono rimasti fuori dai Mondiali. Rino ha commesso errori, ma la squadra è quello che è. Siamo questi". TELECRONACA GIUDICATA TROPPO MORBIDA "La sconfitta contro la Svizzera a Euro 2024 è stata vergognosa, in Bosnia l'Italia ha fallito ma almeno ci ha messo il cuore. Del resto abbiamo fatto 12 milioni di spettatori, mettere tutti d'accordo era difficile".
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