Il Foglio
Roma . La gita di Pasquetta è un classico in tutta Italia ma a Roma e nel Lazio ancora di più. A maggior ragione quest’anno, visto che in città per le feste pasquali è atteso circa mezzo milione di turisti . Cosa c’è di meglio, dunque, di una fuga giornaliera, via dalla folla? Ecco qualche idea o spunto per la vostra gita del lunedì di Pasqua. Sulle tracce del Cesanese . Siamo nella zona sud est, a 50 km da Roma, sulla strada incontrerete un centro di stoccaggio di Amazon, ma siamo in una delle aree più famose dei rossi regionali. I vini laziali non hanno storicamente una grande tradizione e qualcuno osa ancora arricciare il naso, ma da tempo non è più così, anche grazie ai prodotti che nascono da queste parti. Su tutti il Cesanese, che si divide tra Cesanese del Piglio e Cesanese di Olevano, con le due località che rivendicano le proprie bottiglie come migliori. Questione di come le colline prendono il sole, dicono. Il consiglio è di visitare almeno un paio di cantine e poi giudicate voi. Il borgo medievale di Olevano Romano è affascinante, passeggiare tra i suoi vicoli è delizioso, ma la maggior parte dei visitatori arriva qui per fermarsi da Sora Maria e Arcangelo , trattoria famosa in tutta la regione. Qui siamo al top della cucina laziale, con piatti storici e mitologici, come i famosi cannelloni, ma con un giusto tasso di innovazione. Il menù cambia spesso e ora ci sono diversi piatti dedicati alla Pasqua, con tanto di colomba artigianale con gelato alla crema come dessert . Un pomeriggio alle terme (più cena). Altra gita interessante, soprattutto vista l’aria gelida di questi giorni, è concedersi un pomeriggio alle terme, magari a QC Terme Fiumicino . La struttura fa parte del lussuoso circuito QC e la location è un’antica villa romana, con percorsi benessere pensati sul modello dell’esperienza termale della Roma dei Cesari. Se vi spaventa il freddo, non temete: immergersi nelle numerose vasche di acqua calda con idromassaggio distribuite nel parco , magari al calar del sole, con le stelle sopra la testa, è un’esperienza da provare. Terminato il bagno, si può andare a cena in uno dei numerosi bistrot di pesce a Fiumicino . Se volete stare in città ci sono Follis e l’Osteria dell’Orologio . Per salire di livello verso uno stellato, ci sono Pascucci al Porticciolo e, a Isola Sacra, il Tino di Daniele Usai . Qui, all’interno di un affascinante circolo nautico, c’è anche il 4112 , bistrot di pesce di Usai , con menù più abbordabile ma sempre di grande qualità in una location da lupi di mare. Tra l’antica Roma e il Rinascimento. Rischiano di essere un po’ affollate ma, se non ci siete mai stati, prendete in considerazione l’idea di una gita a Tivoli dove potrete ammirare due tra i tesori più famosi della regione: Villa Adriana e Villa d’Este . Patrimonio dell’Unesco dal 1999, Villa Adriana fu costruita tra il 118 e il 138 d.C. dall’imperatore Adriano, in un territorio verdeggiante e ricco di acque nei pressi di Tivoli (già Tibur). L’area si estendeva su 120 ettari, di cui oggi 40 sono visitabili, tra strutture residenziali, terme, ninfei, padiglioni e giardini. Straordinaria è la villa, come anche i giardini e i corsi d’acqua, specie al tramonto. Con Villa d’Este ci tuffiamo invece nel Rinascimento: voluta dal cardinale Ippolito d’Este nel XVI sec., la proprietà poi passò alla Chiesa con Papa Giulio III, per poi finire nelle mani degli Asburgo e, infine, nel 1918, allo stato italiano. Se volete fermarvi a pranzo o a cena, a Tivoli ci sono il ristorante Li Somari , l’ Osteria La Briciola , il ristorante Sibilla e Il Ciocco . La fattoria degli animali. Ultima proposta pensata per le famiglie con bambini. Cosa c’è di più divertente per i piccoli che trascorrere una giornata all’aria aperta a contatto con gli animali? La prima struttura si chiama L’Arca dei Camaleonti e si trova appena fuori città, in località Pacciano. Qui potrete fare visite guidate all’interno di un parco faunistico che vanta più di 100 esemplari di animali tra mammiferi, uccelli, rettili e animali selvatici. In alternativa, a Mentana c’è Nella vecchia fattoria , una fattoria didattica dove i più piccoli possono stare a contatto con gli animali e scegliere tra molti laboratori, come imparare a fare il pane, i biscotti o il formaggio. All’interno si può anche pranzare. Buon divertimento.
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