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Ascoltando i talenti dei nostri tempi
Il Foglio

Ascoltando i talenti dei nostri tempi

Quando Pier Vittorio Tondelli lanciò il progetto delle antologie di autori under 25 – fra il 1987 e il 1990, per Il lavoro culturale e per Transeuropa – lo sbigottì scoprire come le lettere di presentazione di chi voleva partecipare fossero spesso più interessanti e meglio scritte dei racconti, che sapevano invece di manierismo e prosopopea (se ne può leggere in Un weekend postmoderno , Bompiani, 622 pp., 16 euro). Del resto, all’epoca, scovare aspiranti scrittori era più facile che farli esordire: a Tondelli fu sufficiente un appello su Linus e sulle radio. Oggi viviamo invece nel periodo più favorevole agli esordi, grazie all’impegno di alcuni editori nello scouting, ma sembra diventato più arduo convincere i giovani a farsi pubblicare. E’ indicativo il caso di Accento : progettata da Matteo B. Bianchi e Alessandro Cattelan come casa editrice per soli autori giovanissimi, è poi giunta al saggio compromesso di pubblicare solo esordienti di ogni età. La sua nuova antologia di under 25 ( Oltre lo sguardo , 137 pp., 17 euro) emula quella tondelliana con dodici racconti di nove autori promettenti – scommetto che in futuro sentiremo molto parlare di Zoe Guindani – individuati con accurato battage. Presentando l’antologia al Book Pride di Milano, Bianchi ha tuttavia ricordato che all’apertura della casa editrice paventava una caterva di manoscritti ma, invece, gli appelli via radio e via social faticarono a smuovere le acque. Quando poi son fioccati i racconti, gli sono stati proposti testi (scartati, ovvio) che erano piuttosto riflessioni ondivaghe, oppure stralci narrativi spediti direttamente nel corpo della mail, senza nemmeno i cordiali saluti. Cos’è cambiato dai tempi di Tondelli? Allora i giovani ponevano troppa distanza fra la spontaneità nel presentarsi e la recitazione autoriale; oggi pare confondano del tutto il racconto e la lettera , ossia i piani della narrazione e dell’espressione di sé. Ciò li rende meno ricettivi rispetto all’opportunità di farsi pubblicare, poiché tutto ciò che pensano è già immediatamente autopubblicato. Il primo pregio dei talenti selezionati da Accento sta invece nell’avere saputo porsi in ascolto; perciò le loro voci meritano altrettanto.

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