Il Foglio
Per leggere la versione senza paywall, iscriviti alla newsletter "Di cosa parlare stasera a cena" a questo link : è gratis! Dopo il finto attentato in Ungheria è il momento delle accuse (false) di turbativa elettorale ai danni di Orbàn attraverso uno dei più noti social. Il punto è interessante, perché ci dice molto le cose. Orbàn è precipitato nei consensi ed è dato per sconfitto. Sta pescando nei peggiore repertorio antidemocratico per inquinare e svalutare le elezioni. Continua, però, a ricevere il sostegno americano, al punto che il vicepresidente JD Vance va in Ungheria per dargli appoggio pubblicamente. La stranezza è che l'ultima accusa falsa degli orbaniani colpisce Meta, società che più americana non si può e che è sempre stata difesa dalle amministrazioni di Washington con durezza di fronte ai tentativi europei di regolazione. Vance si trova così a metà tra i suoi interessi politici, sempre più personali, in favore di Orbàn e l'interesse nazionale. Le tre "cose" principali Fatto#1 Molta attenzione nel mondo per un presunto piano per fermare le ostilità in Iran. Non sembra troppo credibile e la risposta iraniana sembra già del tutto negativa, ma se ne parla molto. La realtà dei fatti sembra più portare verso nuovi attacchi congiunti con cui distruggere la capacità economica e la logistica essenziale in Iran. Tra le questioni internazionali c'è da segnalare una nuova freddezza cinese e perfino nordcoreana nel sostegno all' Iran . Mentre l'Iran mantiene la capacità di colpire Israele con missili. Fatto#2 Il prezzo impazzito del carburante per i grandi trasporti in Asia. Anche se per il famoso stretto passa qualche nave in più. Fatto#3 Libertà di stampa in pericolo, c'è di mezzo la Costituzione. Oggi in pillole Aereo abbattuto e successivorecupero non sono stati un fallimento americano I democratici americani non siimbarcano nel fronte patriottico e criticano la guerra di Trump Giusto ricordare un vecchio errore dovuto forse alla ricerca di distensione in medio oriente I cristiani uccisi e non difesi Il prezzo della vita dei soldatirussi
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