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Dopo il referendum il Pd torna a parlare con le imprese. L’evento di Orlando a Napoli | Collector
Dopo il referendum il Pd torna a parlare con le imprese. L’evento di Orlando a Napoli
Il Foglio

Dopo il referendum il Pd torna a parlare con le imprese. L’evento di Orlando a Napoli

Mentre il governo cerca di dar vita a una “fase due”, lei, Elly Schlein , volendosi accreditare come leader dell’opposizione insegue il sostegno (o quanto meno l’attenzione) del mondo produttivo. Per questo, dopo il referendum, vuole tornare a occuparsi d’industria (e di casa). Accadrà già da questa settimana, a Napoli, giovedì 9 aprile. Mentre la premier sarà in Aula per le comunicazioni sulla situazione internazionale, il Pd organizza un convegno dal titolo “Industria 26. Reindustrializzare l’Italia. La filiera che edifica il paese”. Con al centro tra parole d’ordine: lavoro, innovazione e sostenibilità. La regia è di Andrea Orlando, responsabile Industria del Nazareno, a cui Schlein ha dato mandato di dare seguito alla “campagna d’ascolto” che ha coinvolto anche le realtà produttive. Tra gli ospiti Federica Brancaccio, presidente dell’associazione dei costruttori Ance, Stefano Crestini, presidente di Anaepa-Confartigianato Edilizia. Ma anche Riccardo Roccati, presidente di Cna Costruzioni e Leonardo Impegno, vicepresidente di Federcasa . A rappresentare il Pd il deputato e coordinatore regionale campano Piero De Luca, oltre al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e alla capogruppo alla Camera Chiara Braga. L’evento di Napoli arriva dopo la costituzione di un comitato scientifico del Forum Industria che, nelle intenzioni di Orlando, dovrebbe aiutare il Pd a elaborare proposte in campo economico in previsione soprattutto del prossimo anno. L’idea è anche quella di inserire nel programma del partito alcune delle proposte avanzate nel “libro verde” presentato dal forum la scorsa estate. Un aggiornamento, però, sarà doveroso: l’innalzamento dei prezzi dell’energia costringerà Schlein a indicare dove andare ad approvvigionarsi qualora finisse a Palazzo Chigi. Alla segretaria del Pd lo hanno chiesto nelle ultime settimane ma si è limitata a ripetere meccanicamente che “vogliamo il disaccoppiamento del prezzo tra gas ed energia”. Insistendo sulle rinnovabili. Senza alcun tipo di indicazione sugli accordi da fare con i paesi produttori.

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