Il Fatto Quotidiano
L’omicidio di Nada Cella è un “delitto d’impeto”, crudele e aggravato dai futili motivi, che per i giudici del tribunale di Genova tra le sue radici nel “rancore” e nella “gelosia”. Un rancore che Anna Lucia Cecere, “ragazza madre” con “l’ossessione di sistemarsi”, covava nei confronti del commercialista Marco Soracco, che l’aveva “tagliata” senza “nemmeno […] L'articolo “Nada Cella fu uccisa per rancore, gelosia e invidia sociale”: le motivazioni della condanna di Anna Lucia Cecere per il delitto di 30 anni fa proviene da Il Fatto Quotidiano .
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