Collector
Di nuovo "Nova", cioè i Meet-up istituzionali di Conte. Gli ex grillini: "Ma tanto i candidati li sceglie lui" | Collector
Di nuovo
Il Foglio

Di nuovo "Nova", cioè i Meet-up istituzionali di Conte. Gli ex grillini: "Ma tanto i candidati li sceglie lui"

Il Movimento in movimento. Giuseppe Conte ha annunciato la seconda edizione di " Nova ", la kermesse a 5 stelle che nel 2024 ha cambiato anima al partito, sancendo soprattutto la defenestrazione del fondatore Beppe Grillo, quest'anno sarà dedicata tutta alla scrittura del programma di governo. Obiettivo ambizioso. L'ex premier chiama a raccolta la sua comunità per cercare di accaparrarsi il maggior consenso possibile, bruciando gli alleati della "coalzione progressista" sul tempo . L'evento sarà diverso da quello di quasi due anni fa, non ci saranno palcoscenici e grandi conferenze (almeno all'inizio). Quanto piuttosto partecipazione, territorio, associazionismo e condivisione di idee in gruppi. Un ritorno alle origini, direbbe qualcuno. O meglio: una versione aggiornata dei vecchi Meet-up grillini. "Grillo-washing", scherzano gli ex iscritti . La nuova-Nova si sviluppera in diverse giornate e si concluderà intorno a metà giugno, dove l'agenda politica per Chigi a 5 stelle avrà la benedizione del suo vate. I cittadini che parteciperanno ( come , ancora non è chiaro) saranno chiamati a rispondere a una, sola, domanda: "Cosa deve fare il governo della coalizione progressista nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle italiane e degli italiani?" Dalla risposta si arriva a discutere un tema. E attraverso incontri organizzati i partecipanti saranno chiamati a proporre argomenti, confrontarsi in gruppi e produrre contributi immediatamente raccolti in report condivisi. L'obiettivo è formulare le proposte per la creazione del programma, partendo dal basso (almeno nella teoria). La nuova era contiana del Movimento mette le basi per prepararsi a tornare al governo. E lo fa raffinando e ripulendo quello che è stato il metodo del fondatore, Beppe Grillo , più di venticinque anni fa: i meet-up , appunto. Creazione di gruppi territoriali, condivisione di idee, prossimità. Il paragone salta all'occhio. "Magari Nova fosse come i meet-up di Beppe!", dice al Foglio l'ex ministro Danilo Toninelli , un grillino dell'ultima ora e uno dei più critici nella leadership di Conte ( dopo di lui solo Virginia Raggi ). "Aspettiamo di capire cosa succederà, poi commenteremo". C'è cautela. Dopo la vittoria del "No" al referendum Conte è entrato in fase elettorale. E tutto il mondo intorno a lui ha ricominciato a muoversi. Dopo l'annuncio del suo libro prossimo all'uscita – "Una nuova primavera" – Beppe Grillo ha avviato la causa per riprendersi il simbolo . Perché nonostante l'accentramento e il nuovo corso "contiano", all'interno, e soprattutto all'esterno del Movimento, continuano ad esserci rancori e battaglie. "Ritengo che Nova sia un tentativo di legittimare la corsa di Giuseppe Conte come candidato premier", dice al Foglio Marco Bella , ex parlamentare e fedelissimo di Beppe Grillo. È lui che ha anticipato la notizia dell'avvio dell'azione legale del fondatore. L'ex deputato, oggi professore di chimica, critica tutto il sistema decisionale interno del Movimento: " La democrazia diretta del MoVimento 5 stelle era un'altra cosa . Ad esempio, era l'unica forza politica che permetteva agli iscritti di scegliere i futuri eletti senza listini bloccati e pluricandidature. Adesso gli iscritti potranno dire quello che vogliono, ma non avranno alcun potere reale programmi e soprattutto candidature, se non ratificare in modo fideistico decisioni prese da altri" , dice ancora Bella. Meet-up in salsa contiana, appunto . Posto questo tema a nuove e promettenti stelle, come il deputato Francesco Silvestri , veniamo precisati: "Il paragone con i meet-up di Grillo fa sorridere, ma no:  Nova 2026 sarà più simile all'esperienza del 2024", dice. La nuova edizione andrà infatti a completare quel processo di trasformazione che si è avviata più di un anno fa, quando nel Palazzo dei Congressi dell'Eur il popolo grillino ha fatto fuori Grillo e la sua democrazia diretta, per abbracciare la raffinata e ripulita "democrazia deliberativa". Ci si prepara a governare . Conte vuole fare presto, non vuole perdere tempo. E vuole farsi trovare al tavolo delle proposte – e delle trattative – con i suoi alleati il più preparato possibile. Pianta i semi. Perché parallela alla creazione del programma di governo c'è la partita delle primarie . E il presidente sa che presentarsi con un ricco programma di proposte e punti fermi rappresenta un vantaggio rispetto a Schlein, Bonelli e Fratoianni. Proprio con la segretaria dem nei prossimi mesi si aprirà una battaglia all'ultimo voto su chi guiderà la coalzione. E un primo campo di prova sarà lunedì prossimo, quando contemporaneamente a una direzione Pd convocata dalla segretaria ci sarà la prima presentazione del libro dell'ex premier. L'obiettivo è uno: contarsi .

Go to News Site