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Meloni alla Camera: Piantedosi nasconde il volto, Conte prende appunti
Il Foglio

Meloni alla Camera: Piantedosi nasconde il volto, Conte prende appunti

Meloni per la prima volta in Parlamento dopo il referendum, dopo le dimissioni, dopo l’escalation in Iran. La presidente del Consiglio torna in Aula per delineare l’azione di governo per il suo ultimo anno di legislatura. Un’informativa (non ci saranno nè repliche nè voto) partecipata. Tra i banchi del governo ci sono tutti i ministri, meno quello dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida , oggi impegnato in Basilicata. Presente anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi , al centro della bufera per la relazione con la giornalista Claudia Conte, per ora confermata solo da lei stessa. Si tratta della prima uscita pubblica del titolare del Viminale, dopo la dichiarazione della cronista a Money.it. Durante il discorso della premier, nei passaggi sulla sicurezza, il ministro ha abbassato la testa e si è coperto il viso. La presidente del Consiglio è stata interrotta dalle risate delle opposizioni, per aver ricordato – tra le altre cose – il decreto sui rave party . Tra i banchi di Fratelli d’Italia invece manca Andrea Delmastro, ex sottosegretario alla Giustizia che si è dimesso dopo le indagini che l’hanno visto coinvolto in una società d’affari con persone riconducibili al clan Senese. Sempre nei banchi del governo c’è la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti , finita in mezzo ad alcune polemiche insieme alla stessa premier Meloni, a Giovanni Donzelli e Carlo Fidanza per i rapporti del partito con Gioacchino Amico, oggi collaboratore di giustizia nell’inchiesta Hydra. A sinistra. Tra i banchi dell’opposizione ci sono tutti i leader: Bonelli, Fratoianni, Conte e Schlein. La segretaria del Pd è stata il bersaglio preferito degli attacchi di Meloni, sono stati due. La premier le ruba anche una citazione: “ Mi verrebbe da dire, prendendo in prestito una frase cara a Elly Schlein, che noi siamo testardamente unitari. E se può permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potrò ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo ”. La premier si toglie i sassolini dalle scarpe. E parlando del suo viaggio nel Golfo, dice: “L’opposizione è riuscita a polemizzare, definendo la missione una ‘passerella’, o addirittura una 'fuga' da presunti problemi del governo e della maggioranza”. Poi attacca: “Non voglio abbassarmi a questo livello di polemica, soprattutto se a farla sono parlamentari che scrivono post indignati sui social mentre si trovano in vacanza in località esotiche". Si riferiva forse a Crosetto? , dice qualcuno tra i cronisti. Ma il bersaglio era Pietro Fassino. Meloni non risparmia il Movimento 5 stelle e il suo presidente Giuseppe Conte . “Come avete notato, non ho annunciato misure roboanti tipo 'daremo a tutti uno stipendio senza lavorare' o 'potrete ristrutturare la vostra villa a spese dello stato'. Avrò probabilmente deluso chi immaginava di rivedere lo stesso schema che abbiamo visto tante, troppe volte, in passato. Cioè, quello di governi che in vista delle elezioni davano vita a misure puramente demagogiche, e devastavano i conti pubblici nel tentativo disperato di raccogliere consenso facile, scaricando sui giovani il costo di bonus e privilegi”, dice. Conte prende appunti. E la premier continua ad attaccare: “Ma il costume di quei politici che invitano tutti a bere al bar gratis, e lasciano ad altri il conto da pagare, non ci apparteneva ieri e non ci apparterrà domani”.

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