Il Foglio
"Un sì ti conferma, un 'no' ti riaccende". L'informativa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni , alla Camera e al Senato, per riferire sull'azione del governo nel suo ultimo anno di legislatura finisce per utilizzare un livello "da Baci Perugina". O almeno, questo è quello che dice Matteo Renzi in Senato nel suo intervento di replica alle comunicazioni della premier. Nelle discussioni parlamentari di oggi la premier ha lanciato una sfida alle opposizioni per un confronto "nel merito" e "sulla politica, vera" da qui fino alla fine della legislatura. Meloni ha chiesto unità e condivisione di intenti . L'informativa prevede le risposte, ma la presidente del Consiglio non ha potuto replicare ai membri delle opposizioni. Schlein l'ha incalzata sul paese reale: "Toccherà a noi sistemare e fare tutto quello che non avete fatto in quattro anni". Il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte è stato invece più istituzionale: "Quando dice di non condividere e non condannare Stati Uniti o Israele contribuisce alla distruzione del diritto internazionale. Se lo deve mettere in testa, perché non capisce questa cosa". Donzelli ha recitato un'ode alla presidente del Consiglio e al governo: "Noi vediamo la vostra rabbia, noi il nostro sorriso. Noi siamo tutto quello che volevate essere ma non ci siete mai riusciti", dice alle opposizioni. Nell'aula del Senato, poi, Renzi incalza la premier sulle dimissioni dei membri dell'esecutivo: "Il governo è in scadenza!".
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