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Interpellato sull'improvviso dietrofront, l'avvocato Messere si è limitato a motivare la decisione con generici "motivi contingenti". La magistratura, intanto, attende i risultati definitivi delle perizie tossicologiche e autoptiche sui corpi di Sara Di Vita (15 anni) e della madre Antonella Di Ielsi (50 anni), attesi per la fine di aprile
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