Repubblica
La pm Marzia Sabella, che insieme al procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e al sostituto Michele Prestipino coordinava l’inchiesta: «Entrando nel casolare fu come trovare la materializzazione del nostro fascicolo d’indagine. C’era tutto quello che avevamo ricostruito minuziosamente in quei quattro anni di lavoro»
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