Il Foglio
Ripartire si può. Ma da dove? Il discorso tenuto in Parlamento due giorni fa da Giorgia Meloni , il primo da quando il centrodestra ha perso il referendum costituzionale, ha offerto vari spunti di riflessione, ma è stato utile per provare a inquadrare un tema sugli altri: appurato che per il momento la presidente del Consiglio non ha intenzione di andare a votare , cosa fare per evitare che i mesi che ci separano dalle elezioni possano diventare un'agonia politica ? I temi sono molti ma si potrebbe provare a puntare su quattro questioni cruciali: salari, sanità, Zes, Ilva. Sui salari le strade sono confuse ma Meloni lo ha fatto capire: entro il primo maggio il governo proverà a mettere in cantiere un provvedimento finalizzato a sostenere i redditi medio bassi. Sulla sanità la direzione è chiara: provare a togliere dall'armamentario retorico del centrosinistra qualche argomento sulle liste d'attesa troppo lunghe. Sulla Zes l'obiettivo è chiaro: utilizzare parte dei soldi risparmiati con il Pnrr per ampliare il perimetro delle Zone economiche speciali già sperimentate con un certo successo in alcune regioni del sud. Sull'Ilva l'obiettivo è ambizioso anche se difficile: trovare un fondo internazionale che possa salvare l'acciaieria di Taranto e evitare che il governo Meloni passi alla storia per aver fatto chiudere Ilva. Quattro obiettivi, quattro ostacoli, quattro punti per ripartire. Basteranno per evitare le elezioni anticipate? Quello che avete letto è un estratto dalla newsletter del direttore Claudio Cerasa, La Situa. Potete iscrivervi qui, è semplice, è gratis.
Go to News Site