Calciomercato
Il Milan sta vivendo un periodo di grande crisi sia di risultati, che all'interno dello spogliato e anche nel rapporto coi tifosi. La sconfitta contro l'Udinese ha aperto uno squarcio importante e nella voragine ci è finito inevitabilmente Rafael Leao, uscito dal campo nel secondo tempo nella gara persa 3-0 a San Siro e subissato di fischi. Per commentare il momento no della squadra di Massimiliano Allegri e per capire provare a ricucire il rapporto con la tifoseria rossonera, ha parlato alla Gazzetta dello Sport l'ex terzino brasiliano Serginho . IL MILAN FATICA QUANDO DEVE FARE GIOCO "Cos'è successo con l'Udinese? Niente di così strano e anomalo. In questa stagione la squadra ha fatto molto bene contro le grandi, ma ha sofferto parecchio contro le medio piccole. Quando il Milan deve proporre gioco, va più in difficoltà: a San Siro era successo anche con il Parma". POSTO CHAMPIONS? IL MILAN SI DEVE PREOCCUPARE SOLO... DEL MILAN "Non mi preoccupo delle squadre che sono dietro, ma del Milan: se gioca con la personalità che ha mostrato nel derby e in tante altre partite, non mi preoccupo per l’ingresso nelle prime quattro. Penso che la classifica avrebbe potuto essere ancora migliore rispetto all’attuale se non ci fossero stati dei passi falsi evitabili. Non guardo il calendario: per me la squadra ha le potenzialità per chiudere al secondo o al terzo posto se torna a mostrare l’equilibrio e la concretezza che le hanno permesso di stare ventiquattro partite di campionato senza perdere". LA JUVE "Col Verona mi aspetto un Milan arrabbiato e concentrato al massimo. Si tratta di una gara da non sbagliare assolutamente perché poi arriverà a San Siro la Juventus. L’incontro con la Juventus sarà assolutamente determinante. In caso di vittoria contro i bianconeri, l’obiettivo sarebbe praticamente raggiunto LEAO? UN GOAL ALLA JUVE E TORNA IL SERENO "Leao e Pulisic sono due esterni offensivi e non hanno le caratteristiche per giocare spalle alla porta: hanno bisogno di spazi per giocare l’uno contro uno, per crossare o per arrivare alla conclusione. Soprattutto Leao se non ha la possibilità di ripartire a sinistra, è penalizzato. Si è sacrificato a fare il centravanti e in alcuni incontri ha fatto bene e segnato, ma non è il suo ruolo naturale. I fischi? San Siro è uno stadio esigente che in passato lo ha applaudito tante volte quando ha segnato e offerto prestazioni importanti. Diciamo che nell’ultima stagione e mezzo non sempre Leao è riuscito a esprimere le sue grandi potenzialità. Magari i fischi di sabato per Leao saranno uno stimolo in più per dimostrare quello che vale in questo finale di stagione. A volte basta un gol per riaccendere l’amore. Per esempio se segnasse la rete decisiva per battere la Juventus...".
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