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Nei tormenti di Forza Italia, Fascina si schiera con i Berlusconi
Il Foglio

Nei tormenti di Forza Italia, Fascina si schiera con i Berlusconi

Marta Fascina rompe il silenzio e torna al centro della scena politica interna di Forza Italia, nel pieno delle tensioni seguite al cambio dei capigruppo e al riassetto voluto dalla famiglia Berlusconi. La deputata, già compagna di Silvio Berlusconi, prende posizione in modo netto nello scontro che attraversa il partito. "Sto coi Berlusconi", afferma in un'intervista al Messaggero , rivendicando la propria fedeltà alla linea indicata da Marina e Pier Silvio. Una presa di posizione che arriva in un momento in cui Forza Italia vive una fase di riorganizzazione interna, dopo l’uscita di scena di Paolo Barelli e la nomina di Enrico Costa come nuovo capogruppo alla Camera. In questo contesto, Fascina difende apertamente il ruolo della famiglia del fondatore nella guida politica del partito. Nel mirino dell’ex first lady di Arcore finisce anche Francesca Pascale, liquidata con parole dure: "Non conta nulla", un giudizio che segna una distanza personale e politica netta. Ma è soprattutto sul piano politico che emerge la visione di Fascina. Il suo intervento si inserisce in un’idea precisa del centrodestra: un’area che, secondo lei, deve restare saldamente ancorata all’eredità berlusconiana e alla guida della famiglia. In questo senso, il suo posizionamento è anche una risposta implicita alle critiche interne – come quelle dello stesso Barelli – sulla gestione "esterna" del partito. Fascina, invece, rivendica una continuità: la legittimità della famiglia Berlusconi a orientare Forza Italia e, più in generale, a influenzare gli equilibri del centrodestra. Una linea che punta a rafforzare l’identità originaria del partito e a evitare derive autonome rispetto alla tradizione berlusconiana. Dietro le sue parole emerge dunque un giudizio chiaro: il centrodestra deve restare unito attorno a quell’eredità politica, senza spazio per figure o voci considerate marginali o non rappresentative . In un momento di ridefinizione degli equilibri, Fascina si schiera così come una delle interpreti più fedeli della "linea Berlusconi", riaffermando che il baricentro del partito – e, in parte, della coalizione – resta nella famiglia del fondatore.

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