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Dario Silva: "Io, "scimmietta" di Cagliari. Per una fetta di torta ho perso una gamba, volevo morire. Il Milan il più grande rimpianto" | Collector
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Dario Silva: "Io, "scimmietta" di Cagliari. Per una fetta di torta ho perso una gamba, volevo morire. Il Milan il più grande rimpianto"

Attaccante uruguaiano rapido, con il senso del goal, in Italia per tre anni, con la maglia del Cagliari dal 1995 al 1998. Dario Silva in un'intervista a La Gazzetta dello Sport è tornato sulla sua carriera e sull'incidente del 2006 che gli ha cambiato la vita: " Mi sono distratto per prendere una fetta di torta rimasta incastrata tra i pedali del mio pick-up e mi schiantai contro il guardrail. Mi amputarono parte della gamba destra, volevo morire ". "LA SCIMMIETTA" DI CAGLIARI " A Cagliari per tutti ero “Sa Pibinca”. Quel nome me lo diede Massimiliano Medda, un comico cagliaritano. In sardo significa “scimmietta”: ero un attaccante sempre in movimento, mi appiccicavo agli avversari e davo fastidio. A volte ero ingestibile e, senza fare male, tiravo anche qualche calcetto ai difensori per stuzzicarli " DAL CAMERIERE ALLO SCOUT " Dopo il mio ritiro ho lavorato a Malaga in una pizzeria di un amico, facevo il cameriere. Aveva tanti coperti e serviva personale, così mi sono proposto per aiutarlo. Ora faccio lo scout per il Cadice. Giro i campi qui in Sudamerica e cerco di trovare i talenti da portare in Europa ”. "HO RITROVATO LA FELICITA'" " Anche senza una gamba si può essere felici. Fortunatamente mi ero già ritirato dal calcio. Nel 2012 ho avuto l’opportunità di partecipare alle Paralimpiadi di Londra, nel canottaggio, ma per vari motivi non ci sono riuscito. Lo sport resta una parte fondamentale della mia vita: vado spesso in bicicletta e nel 2009 sono tornato in campo per una partita di beneficenz a" MILAN, IL GRANDE RIMPIANTO “ No, il rimpianto è non essere andato al Milan, la squadra che ho sempre tifato. Gullit e Van Basten sono stati i miei idoli ”.

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