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Garlasco, chiesta "un'altra consulenza genetica". Dove puntano le indagini

Le nuove indagini sul delitto di Garlasco sono alle battute finali. All'appello mancherebbe un'ultima consulenza che la Procura di Pavia ha affidato al noto genetista forense Carlo Previderè . L'indiscrezione è emersa nel corso di Mattino Cinque , il programma di approfondimento condotto dal giornalista Alessandro Vecchi e da Federica Panicucci . Secondo quanto riferito dall'inviato del programma a Garlasco, Emanuele Canta, si tratterebbe di “una consulenza importante” di cui “si attendono i risultati”. “Non è noto l'oggetto che il genetista ha indagato e su cui sta studiando. - ha precisato ancora Canta nel corso del collegamento - Certo è che si tratta di un elemento forte, questo è importante sottolinearlo”. La relazione dell'esperto dovrebbe essere depositata la prossima settimana, salvo eventuali colpi di scena. Le novità sui pc C'è un'altra importante indiscrezione (non confermata da fonti inquirenti) che trapela dalla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco e riguarda l'esito della consulenza tecnico-informatica che la procura ha affidato al professor Paolo Dal Checco. L'esperto ha analizzato sia il contenuto del computer in uso a Chiara Poggi e alla sua famiglia nel 2007 che quello del portatile di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. Come anticipato ancora  dall'inviato di Mattino Cinque, dall'analisi sui pc sarebbero emersi “ elementi nuovi ” che “gli investigatori hanno ritenuto molto interessanti e su cui stanno continuando ad indagare”. In particolare, l'attenzione sarebbe rivolta alle frequentazioni di Andrea Sempio , indagato con l'ipotesi di omicidio in concorso con ignoti o Alberto Stasi , e dei suoi amici “fuori da Garlasco, ma in un paese non distante”, ha precisato Canta. Per quanto concerne gli accertamenti sul computer, i “nuovi elementi” emersi dalla consulenza non riguarderebbero la pista della pornografia, ritenuta, secondo alcuni, riconducibile al movente del delitto.

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