Il Foglio
Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Papa Leone in Africa, che abbraccia bambini poveri, malati, forse abbandonati. Molti hanno evocato l’immagine evangelica, “il buon samaritano” . Qualche nostalgico, forse, “l’ospedale da capo” caro a Papa Francesco. Immagini commoventi, simboliche di un problema grave in ogni luogo e in ogni umanità. L’assenza di “buoni samaritani”, di adulti che si prendono cura, è problema grave anche alle nostre latitudini. Due notizie da Roma nel giro di poche ore, entrambe, dai quartieri nord, quelli dove i drammi della povertà e dell’esclusione dovrebbero essere più lontani. E questo colpisce ancora di più. Un ragazzino di tredici anni si è gettato dalla finestra di casa . Ha lasciato un biglietto: “Sono stanco della scuola”. Qualche isolato più in là una giovane di 23 anni è caduta nella tromba delle scale del suo palazzo. Forse, perché non poteva reggere il peso di una laurea annunciata, ma che non sarebbe arrivata. Davanti a tragedie così non c’è da fare la solita predica sulle responsabilità. C’è da tacere, e sperare che i ragazzi come loro per la strada incontrino dei buoni samaritani.
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