Collector
I Leoni dei Berlusconi. Rimensionato il segretario dei giovani di FI, cambi nella comunicazione. L’idea di staccare un uomo Mediaset a Roma | Collector
I Leoni dei Berlusconi. Rimensionato il segretario dei giovani di FI, cambi nella comunicazione. L’idea di staccare un uomo Mediaset a Roma
Il Foglio

I Leoni dei Berlusconi. Rimensionato il segretario dei giovani di FI, cambi nella comunicazione. L’idea di staccare un uomo Mediaset a Roma

Si vogliono spuntare le unghie ai Leoni di Tajani. Non è finita. Il riequilibrio di Forza Italia lo gestisce Gianni Letta e investe ora la comunicazione del partito, anticipa la novità: distaccare una figura della galassia Fininvest, Mediaset, spostarlo da Cologno a Roma. Si arriva dritti al cielo, alla cerchia di Mauro Crippa, il direttore dell’informazione di Mediaset, detto anche “il male necessario”. Il responsabile attuale della comunicazione di FI, Simone Baldelli, si sposta al centro studi e un altro simbolo della gestione Tajani viene ridimensionato. E’ Simone Leoni, il leader di Forza Italia Giovani, sotto contratto con Camera e Senato da trasferire nella segreteria di Gasparri . I fratelli Berlusconi intendono consegnare a Tajani una struttura nuova e a Forza Italia i quadri di Fininvest e Mondadori, gli ad, i consiglieri fidati di Marina: i leoni di Segrate. La ristrutturazione di Forza Italia è più di una ristrutturazione di partito. Ha riflessi sul governo, mette di cattivo umore FdI, Meloni, e può scatenare un effetto sul Pd. Vista da fuori, Schlein ha tutto l’interesse a modificare la legge elettorale, scegliere di polarizzare con Meloni. Il primo consigliere di Schlein, Igor Taruffi, assicura che non ci saranno aiuti a Meloni e che il Pd, con qualsiasi legge elettorale, “arriverà dove deve arrivare: primo”. Primo alle urne, primo a Palazzo Chigi. Va ripetuto: l’oggetto del contendere di Pier Silvio e Marina Berlusconi non è Tajani. L’intenzione è controllare le liste e, controllando le liste, far scivolare i leoni dell’azienda. Chiedono a Cologno: “Perché la famiglia dovrebbe donare novanta milioni di euro al partito e non avere uomini di esperienza o liberali alla Camera e al Senato?”. Un esempio concreto: perché una figura come Franco Currò, ex portavoce di Marina Berlusconi ed ex giornalista finanziario, non siede in Parlamento? Al momento è solo consigliere di Marina ma non avrebbe forse l’esperienza per avere il titolo di onorevole? Un altro nome, e sono considerazioni formulate nei corridoi di Segrate, è Paolo Liguori. E ci sono donne di collegamento tra Palazzo Chigi e Cologno come Gina Nieri, la signora delle frequenze, ed Emanuela Fiorentino, una sottosegretaria per i rapporti con Chigi. Un altro ancora è l’ex ad di Mondadori, Ernesto Mauri, che ha girato il mondo, manager di Mondadori in Francia. Il lato debole di Forza Italia, secondo la famiglia, è la comunicazione, gli ingranaggi. Per arrivare al riequilibrio che Marina e Pier Silvio, Gianni Letta e Mulè (che aveva la disponibilità dei due terzi del gruppo per prendere il ruolo di Barelli) desiderano, deve cadere un’altra figura ancora. E’ Fulvio Martusciello, capogruppo in Europa, ma contestato in Campania e potrebbe lasciare il ruolo a Letizia Moratti. Per il riequilibrio si domanda al nuovo capogruppo alla Camera, Enrico Costa, di avvicendare il portavoce del gruppo, il tesoriere, il delegato d’aula . Ancora, per il riequilibrio serve uno alla Alberto Barachini, oggi sottosegretario all’editoria, serve insomma un uomo Mediaset disposto a lasciare l’azienda per dedicarsi al partito. Sta perSi ragiona su giornalisti come Leonardo Panetta che lavora a Bruxelles e su una figura snodo a Mediaset, poco conosciuta, una donna di valore, che lavora da anni dietro a Mauro Crippa, che è Lorenza Mazzotti. La prossima settimana Marina incontrerà nuovamente il ministro Zangrillo, il 24 aprile invece, Tajani celebrerà a Roma i cinquant’anni del Ppe, con Weber, Metsola. Tajani resta leader anche perché bisognerebbe iniziare a parlare dalla Romafobia dei fratelli, un po’ come Manzoni che non voleva scendere sotto Firenze. Pier Silvio incontra solo in due luoghi: a Cologno o a Portofino. C’è una nuova necessità, il gruppo del riequilibrio cerca un rapporto diretto con Meloni per contrastare il racconto di una Forza Italia lontana da FdI. I leoni (Simone) di Tajani arretrano e quelli di Cologno avanzano grazie a Gianni Letta: 91 anni di giovinezza. Il Lettapardo.

Go to News Site