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PIF ha venduto l'Al-Hilal: da Theo Hernandez a Milinkovic-Savic, occasioni da Serie A | Collector
PIF ha venduto l'Al-Hilal: da Theo Hernandez a Milinkovic-Savic, occasioni da Serie A
Calciomercato

PIF ha venduto l'Al-Hilal: da Theo Hernandez a Milinkovic-Savic, occasioni da Serie A

In casa Al-Hilal, oltre alla crisi di risultati che ha messo in discussione la panchina di Simone Inzaghi, è letteralmente deflagrato, come un fulmine a ciel sereno, il caso legato alla cessione della società da parte del fondo PIF. Il Public Investment Fund, il fondo di investimenti direttamente controllato dal governo saudita, ha infatti completato la cessione del 70% delle proprie quote alla Kingdom Holding Company del principe Bin Talal (anche lui membro della famiglia reale ndr.) con una valutazione di 317 milioni di euro. Un segnale importantissimo del disimpegno del fondo (che come riportato da The Athletic sta valutando di ritirare anche altri investimenti legati ad esempio al mondo del golf) e che potrebbe agevolare anche una svolta clamorosa dell'intera società con tanti giocatori che già oggi stanno iniziando a guardarsi attorno. UN CONTESTO COMPLICATO L'Arabia Saudita per molti dei giocatori presenti in rosa è stata soprattutto una scelta economica . Il Fondo Pif nel comunicato di cessione delle quote del club ha ribadito che l'obiettivo era " massimizzare i rendimenti " e poi uscire dal club in un " contesto di sostenibilità ", ma quel contesto oggi è estremamente complicato. Nella valutazione finale del club va infatti considerata un'importante situazione debitoria , ma quello che più conta, a livello dei giocatori è il contesto socio-politico che l'area del Medio-Oriente si sta trovando ad affrontare da quando la guerra fra Stati Uniti ed Iran è iniziata. In molti, infatti, stanno guardando al prossimo mercato per trovare una soluzione che li allontani dal contesto della guerra e con questo cambio di proprietà in casa Al-Hilal sono tante le potenziali occasioni di mercato. CANCELO IL PRIMO In Serie A gli occhi sono ampiamente aperti sul contesto di questo club, in cui militano molti giocatori già transitati dall'Italia e che possono rappresentare un'occasione clamorosa in vista della prossima estate. Del resto già a gennaio il primo a fiutare un clima non idilliaco in quel di Riyadh fu Joao Cancelo, trattato dall'Inter, ma approdato al Barcellona in prestito nel corso della sessione invernale. A giugno il suo futuro sarà tutto da scrivere, ma l'unica certezza è che non ha alcuna intenzione di tornare in Arabia. DA THEO HERNANDEZ, A MILINKOVIC-SAVIC E KOULIBALY E fra i giocatori a disposizione di Simone Inzaghi? I nomi di primo piano sono tanti, ma nel corso delle ultime settimane si sono rincorsi diversi rumors sulla voglia di tornare in Italia di talenti del calibro di Sergej Milinkovic-Savic (trattato a lungo da Milan, Napoli, Inter e Juventus), di Theo Hernandez (che sognerebbe un ritorno al Milan) e di Kalidou Koulibaly (Napoli e Milan). Il serbo ha da poco rinnovato il suo accordo fino al 30 giugno 2028, il senegalese è in scadenza 30 giugno 2027 e anche il terzino francese ha un contratto fino al 30 giugno 2028. Servirà quindi trattare con il club arabo per una cessione, con la nota stipendi che potrebbe essere la più problematica. DARWIN NUNEZ E MARCOS LEONARDO Fra i talenti un po' più giovani e più abbordabili ci sono invece Darwin Nunez e Marcos Leonardo. L'ex-Liverpool non sta riuscendo a trovare continuità ed è finito praticamente fuori rosa. Sogna l'addio e su di lui han messo gli occhi Napoli e Juventus. Anche il brasiliano ex-Benfica sta vivendo un rapporto conflittuale con il club al punto da aver giocato soltanto 3 partite da titolare da febbraio ad oggi ed è stato a lungo un obiettivo della Roma prima di approdare in Arabia. COSA FARÀ IL NUOVO FONDO PROPRIETARIO? Svendere non è oggi possibile per il club e il segnale di una smobilitazione non sarebbe certo il miglior biglietto da visita per il principe Alwaleed Bin Talal che è subentrato a PIF come proprietario del club. Come detto servirà trattare, coi giocatori che dovranno rinunciare agli ingaggi ultramilionari garantiti in Arabia e con la nuova proprietà. Bin Talal, almeno a parole, ha infatti parlato di "sostenere e rafforzare" il club per "portarlo alla ribalta mondiale". Non tutti, in sostanza, potranno partire.

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