Collector
Sedute spiritiche per bonifici, la truffa perfida a un anziano | Collector
Sedute spiritiche per bonifici, la truffa perfida a un anziano
Agi Agenzia Italia

Sedute spiritiche per bonifici, la truffa perfida a un anziano

AGI - Sedute spiritiche, prelievi forzati al postamat e bonifici pilotati dall'aldilà: se la truffa del 'finto carabiniere' appare grossolana quanto feroce, la trama per far cadere un anziano di Vittoria , nel Ragusano, in una trappola che lo ha sbalzato in anni di solitudine e nel degrado emerge dalle carte processuali astuta, tenace nel tempo e perfida. A tenderla, secondo le indagini, sarebbe stata una coppia, già condannata in primo grado per circonvenzione di incapace dal Tribunale monocratico di Pordenone (3 anni e 9 mesi per lui e 3 anni e 2 mesi per lei) oltre alla confisca delle somme sottoposte a sequestro preventivo, circa 160mila euro. La vittima è un signore benestante sottoposto ad amministrazione di sostegno dal 2018 e dal 2020, interdetto con nomina di un tutore che è avvenuta nel 2021. I due, difesi dall'avvocato Davide Iacono del Foro di Gela, hanno promosso appello alla condanna. Ma nel frattempo proprio dal Tribunale di Pordenone viene innescato il nuovo procedimento a tutela dell'anziano per altri 34.000 euro di prelievi che si sospetta siano stati effettuati dalla coppia con la postamat dell'anziano a Vittoria e Scoglitti. Il processo a Ragusa che lo dovrà accertare è appena iniziato; l'anziano è parte civile attraverso la tutrice rappresentata dall'avvocato Emilio Cintolo del Foro di Ragusa. La manipolazione psicologica e le finte trance Fragile e in progressivo decadimento, tanto da avere bisogno di assistenza personale , l'uomo aveva un amministratore di sostegno dal 2018, che sarebbe stato aggirato dalla coppia, che finì indagata per la sottrazione di beni per un valore di 500mila euro (quattro appartamenti e contanti). Lei avrebbe finto di andare in trance , di parlare per conto della madre deceduta dell'anziano a cui l'uomo era legatissimo, dandogli istruzioni per iscritto per cedere o comprare proprietà, per osannare se stessa e il marito, per avere beni intestati. Questo procedimento si è concluso in fase di indagine preliminare con la prescrizione dei reati , ma ciò che è accaduto tra il 2019 e il 2020 è stato cristallizzato dalla prima sentenza, di condanna, che risale al 2024. I bonifici a San Vito al Tagliamento Nel 2019 l'anziano sarebbe stato accompagnato a un ufficio postale di San Vito al Tagliamento, comune dove risiedeva e dove era assistito dai servizi sociali , proprio dall'imputato, che da Vittoria lo aveva raggiunto e che si dichiarava "nipote"; in quella occasione avrebbe fatto fare all'anziano due bonifici per un valore complessivo che sfiora i 160mila euro indirizzati a una società e che avevano nella causale la posizione dei due coniugi, impegnati a estinguere un mutuo per bloccare una esecuzione immobiliare pendente nel Ragusano. L'ufficio non era a conoscenza del fatto che l'anziano avesse un amministratore di sostegno e il professionista era all'oscuro di tutto. Il ritrovamento a Scoglitti in condizioni di degrado A San Vito l'anziano era andato a vivere dopo la prima truffa, coabitava con un amico, poi deceduto. Di nuovo solo, di nuovo preda. Dopo aver parlato agli assistenti sociali della prima truffa, era scomparso. I carabinieri lo trovarono a Scoglitti , isolato dai veri nipoti. Era l'estate del 2020: dormiva su un materasso senza lenzuola, in condizioni igieniche precarie senza elettricità, frigorifero e cibo, senza soldi perché il postamat e i documenti li aveva l'avvocato. In quel momento viene nominata una tutrice che esamina tutta la situazione dell'anziano e attiva l' autorità giudiziaria . La situazione attuale e i nuovi procedimenti Oggi l'uomo è accudito e curato. I nipoti si sono presi cura di lui, la tutrice ha fatto fronte ai debiti che nel frattempo l'anziano (che ha una buona pensione e un vitalizio, oltre a numerosi beni immobiliari ) aveva accumulato. A Ragusa si indaga per i 34mila euro prelevati tra il 2019 e il 2020 con il postamat. Oltre a questo ci sarebbe un altro procedimento civile innestato, e pendente; quello per un preliminare di donazione di un appartamento: forse, un altro morso all'osso da spolpare.

Go to News Site